Proteste
M5s, parte il tour tra la gente
Dal 5 febbraio incontri nei quartieri: «Il programma lo scrivono le persone»
GROSSETO. Un minuto per spiegare cosa non va nel proprio quartiere e proporre una soluzione. Tre minuti per ascoltare tre domande di persone che abitano nella stessa zona. Un minuto per rispondere. Se la proposta del cittadino è in linea con i valori del partito, viene votata e messa in programma.
Parte così la campagna del Movimento 5 stelle di ascolto dei cittadini e delle cittadine di Grosseto e frazioni, un’estensione dell’iniziativa “Lo scrivo io!”, già sperimentata da settembre il martedì sera, che in vista delle elezioni si carica di un importante significato in più: scrivere il programma elettorale del Movimento, un programma che vuole essere il più possibile partecipato.
Dal 5 febbraio fino alle soglie del voto, il candidato a sindaco di Grosseto Giacomo Gori batterà a tappeto quartieri, associazioni, comitati per la doppia iniziativa “La parola ai cittadini” (ascolto nei quartieri) e “La parola a…” (ascolto di associazioni di categoria e comitati). Il territorio è stato diviso in aree corrispondenti ai quartieri e alle frazioni. Secondo un calendario che verrà aggiornato di volta in volta, il M5s organizzerà incontri aperti a tutti i residenti che potranno così esporre le proprie idee e presentare progetti e soluzioni.
La comunicazione avverrà tramite volantini e sul sito grosseto5stelle.it, dove si può compilare una scheda indicando nome e cognome, la proposta ed eventualmente le risorse necessarie a realizzarla. La scheda può anche essere stampata e consegnata a mano durante gli incontri. Sempre negli incontri chi lo vuole può presentare a voce la propria idea. L’intervento sarà cronometrato e dovrà durare un minuto; poi tre concittadini potranno fare delle domande; quindi il proponente ha un altro minuto per rispondere. Tutte le proposte vengono quindi passate al vaglio dei presenti: i cittadini votano per ciascuna e quelle più votate vengono inserite nel programma elettorale del M5s.
«È un percorso rivoluzionario – spiega il candidato Gori – Nessun partito politico si è mai fatto scrivere il programma dalla cittadinanza».
Oltre ai residenti, una versione in tutto simile di “La parola ai cittadini” è quella che il Movimento ha previsto per le associazioni di categoria e che è stata chiamata “La parola a…”. «Organizziamo serate con artigiani, commercianti, musicisti, sportivi e chi più ne ha più ne metta – spiega ancora Gori – Alcune associazioni volevano aderire a questo percorso già prima che facessimo loro visita per proporre questi appuntamenti, manifestando la volontà di partecipare attivamente all’organizzazione di queste serate».
Prima tappa sarà Braccagni «perché le frazioni sono sempre state sfruttate in campagna elettorale – dice Gori – I candidati vanno, promettono e poi non mantengono. Secondo noi, invece, ci sono progetti che si possono realizzare».
Il Movimento promette che, se vincerà le elezioni, l’approccio partecipativo continuerà. «Per noi è impossibile rispondere a una domanda del tipo: “Cosa farete dell'ex Garibaldi?”. Sono scelte di pianificazione che devono essere condivise. L’esperienza ci insegna che tutto quello che viene promesso poi non viene mantenuto, basti vedere i dieci punti programmatici che aveva Bonifazi. I cittadini sono maturi per il cambiamento. Lo pretendono. E hanno ragione. Basta con il teatrino dei partiti. Basta con i soliti noti che cercano di rivendersi come fossero il nuovo. Il Comune ha bisogno di un forte rilancio e questo può arrivare solo con il M5s. Cambiare è possibile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google