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la sentenza di assoluzione

Lottizzazione Elmo: tenuità dei fatti e violazioni formali

Lottizzazione Elmo: tenuità dei fatti e violazioni formali

SORANO. Perché i responsabili della lottizzazione di Elmo di Sorano sono stati prosciolti? Per una parte (la realizzazione di un'opera di contenimento in massi sciolti) perché Giorgia Della Martera...

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SORANO. Perché i responsabili della lottizzazione di Elmo di Sorano sono stati prosciolti? Per una parte (la realizzazione di un'opera di contenimento in massi sciolti) perché Giorgia Della Martera (proprietaria e committente), Ugo Lotti (direttore dei lavori e progettista) e Luigino Balzi (costruttore) sono stati dichiarati non punibili dal giudice Andrea Stramenga per la particolare tenuità del fatto; per l'altra (violazioni edilizie per i muri di contenimento e sismiche per presunte difformità formali e sostanziali) perché gli stessi Della Martera, Lotti, Balzi nonché l'altro costruttore Mario Brizi sono stati assolti perché il fatto non sussiste.

Nelle motivazioni il giudice rileva tra l'altro che «non si è trattato di un caso di omessa denuncia dei lavori o di omesso deposito dei progetti delle opere al Genio civile, in quanto come è emerso dall'istruttoria un'autorizzazione preventiva rispetto all'esecuzione dei lavori non era necessaria in quella porzione di territorio e dei progetti erano stati depositati, sia pur con delle carenze, soprattutto per quanto concerne le indagini di natura geologica». Tali lacune sono state poi colmate con documenti ritenuti idonei dall'ufficio competente; e secondo il dottor Stramenga «è dubbia la stessa configurabilità della contravvenzione prevista», «atteso il carattere meramente formale delle contestazioni sollevate nei verbali del 4 giugno 2009». Verifiche e indagini più approfondite furono effettuate e comportarono il rilascio delle cosidette "integrazioni a sanatoria": nota il giudice che «non fu necessario eseguire alcun intervento sulle fondazioni degli edifici». Tra l’altro, la proprietà aveva resistito agli ordini di demolizione del Comune di Sorano, che si era costituito parte civile nel processo (l’accusa aveva chiesto condanne).

Diverso discorso invece per l'intervento di consolidamento generale. Una paratia senza la quale «la stabilità dell'intera area, compresa quella delle unità abitative in corso di edificazione, sarebbe a rischio». Ma il giudice nota che «l'esecuzione dei lavori di consolidamento della lottizzazione e dei terreni limitrofi esula dall'oggetto dell'odierna imputazione, che non ne fa cenno in alcun punto, trattandosi di una problematica che è emersa proprio all'esito del deposito delle integrazioni processuali e documentali da parte della società proprietaria e committente delle opere con cui sono state sanate le violazioni accertate dai tecnici del Genio civile».

Per il muro realizzato senza titolo abitativo e non rappresentato nei progetti originari, questo «appare di modesta consistenza ed è privo di legante e di opere di fondazione. Inoltre l'altezza, almeno secondo quanto sembrerebbe emergere dalla deposizione dell'ingegnere del Genio civile Labanca, sarebbe stata abbassata«. La zona non è a vincolo, gli imputati sono incensurati, la condotta è occasionale: dunque ricorre il caso della speciale tenuità. Assoluzione per tutti.

(p.s.)

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