Sicurezza
Dai barattoli a PayPal, così si autofinanzia
È dei giorni scorsi la notizia di un sedicente attivista che va in giro per il centro storico a chiedere soldi per finanziare la campagna elettorale del Movimento 5 stelle. Un truffatore, hanno...
È dei giorni scorsi la notizia di un sedicente attivista che va in giro per il centro storico a chiedere soldi per finanziare la campagna elettorale del Movimento 5 stelle. Un truffatore, hanno spiegato i pentastellati grossetani mettendo in guardia i cittadini. Ma come si finanzia la campagna elettorale del M5s che, come noto, rinuncia ai finanziamenti pubblici? Per «sostenere il cambiamento» – questo lo slogan – il M5s grossetano ha avviato una campagna di autofinanziamento. Ci sono cinque possibilità: i barattoli di raccolta delle offerte posizionati nei negozi grossetani, il conto PayPal, il classico bonifico su conto corrente bancario, il crowdfunding e le donazioni vis-à-vis nel gazebo che da febbraio a giugno sarà posizionato all’inizio di corso Carducci (per informazioni www.grosseto5stelle.it). Anche il partito che fa della trasparenza la sua bandiera, però, sul fronte delle donazioni private preferisce seguire la linea della riservatezza dei finanziatori, piuttosto che quella della trasparenza totale, e annuncia che non renderà noti i nomi di coloro che verseranno soldi a favore della campagna elettorale. «I nomi dei finanziatori? Lasciamo a loro stessi la scelta se comparire o no – spiega Emanuele Perugini, candidato pentastellato al consiglio comunale – Del resto in questi giorni lo si è visto anche con le firme di supporto agli altri candidati sindaco: alcuni non hanno gradito di vedere pubblicato il loro nome». A rigor di legge il Movimento ne ha tutto il diritto. In Italia, infatti, i partiti hanno l’obbligo di rendere noti nome e cognome dei donatori privati (cittadini o aziende) solo per donazioni superiori ai 5.000 euro. E quando viene fatto notare che, ad ogni modo, nel momento in cui si parla di passaggio di denaro da un privato a un partito la cosa è molto più delicata, il candidato sindaco Giacomo Gori precisa: «Accetteremo solo piccole donazioni: se ci arriva una donazione da mille euro non la accettiamo». Intanto un paio di sere fa il Movimento 5 stelle di Grosseto ha organizzato una cena di autofinanziamento al Tce di Grosseto, alla quale hanno partecipato centoventi persone (nella foto). (f.f.)
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