Il Tirreno

Grosseto

Interventi anti erosione Ecco il progetto dei privati

di Ivana Agostini
Interventi anti erosione Ecco il progetto dei privati

Gli operatori dell’associazione Osa Albegna Giannella investono 100.000 euro Fusini: «Anche noi ci mettiamo dei soldi, vogliamo risolvere il problema»

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ORBETELLO. Le recenti mareggiate che hanno colpito la costa hanno riportato l'attenzione sul problema dell'erosione costiera. Un problema mai dimenticato però dagli operatori della fascia Osa Albegna e della Giannella. E' proprio per questo che l'associazione Osa Albegna Giannella ha dato mandato, negli scorsi mesi, al professor Pier Luigi Aminti di realizzare un progetto per cercare di porre rimedio, almeno in via temporanea, all'erosione costiera della zona Osa Albegna.

«Il progetto è stato redatto – spiega Lorenzo Fusini, presidente dell'associazione – ed è stato presentato alla Provincia di Grosseto». Attualmente le carte sono in Regione Toscana, data la “fine” della Provincia, ed aspettano le autorizzazioni necessarie per poter avere il via libera. Gli imprenditori si sono quindi rimboccati le maniche decidendo di investire 100.000 euro per cercare di passare indenni la prossima stagione estiva. «Un progetto complementare - dice Fusini – rispetto a quello più ampio della Regione Toscana».

Quello dell'associazione è però l'unico progetto che la prossima primavera potrebbe partire. Il progetto prevede dei pennelli costituiti da paletti di legno che dovranno essere piantati sul litorale fra marzo e aprile in modo da essere pronti per l'apertura della stagione. L'intervento riguarderà la zona compresa fra il villaggio di Campo Regio e la foce dell'Albegna. «Qui verrà posizionato un pennello ogni 100 metri di litorale. Il pennello viene piantato perpendicolarmente alla spiaggia e si prolunga in acqua di circa 20 o 30 metri – continua Fusini - Un progetto simile a quello fatto a bocca di Ombrone e che ci permetterà di salvare la stagione fornendo un servizio spiaggia che al momento non è proponibile». Ovviamente si tratta di un intervento non risolutivo e solo temporaneo a cui dovrà seguirne un altro che dovrà cercare di risolvere il problema in via definitiva. «La gente che verrà si renderà conto che anche noi abbiamo la volontà di risolvere il problema mettendoci dei soldi nostri cercando di offrire anche solo due metri di spiaggia in più. Così facendo potremmo proporre la spiaggia cosa che la momento non potremmo fare perché in alcuni punti è impossibile stendere l'asciugamano». Gli imprenditori sono pronti e non aspettano altro che le autorizzazioni necessarie.

Nei giorni scorsi in Regione il Comune di Orbetello ha avuto un incontro col Genio Civile proprio sull'erosione. «Il prossimo mese – dice Monica Paffetti – verrà realizzato il piano di difesa della costa e verranno stanziate le risorse ai vari territori in base alle necessità». Va quindi avanti l'iter progettuale che però per il momento non prevede interventi pubblici per il ripascimento.

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