Il Tirreno

Grosseto

Imbrattò le vetrate del bastione Maiano Multa da 70 euro

di Pierluigi Sposato
Imbrattò le vetrate del bastione Maiano Multa da 70 euro

Udienza in Tribunale per un episodio dell’ottobre 2014 Il giovane era in compagnia di un ragazzino minorenne

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GROSSETO. Li aveva visti una donna, li aveva descritti alla pattuglia che era intervenuta poco dopo. «Sono vestiti così e così, erano in due, stavano imbrattando il Maiano». Gli agenti della polizia municipale li avevano rintracciati a poca distanza: li avevano riconosciuti, identificati e denunciati. Uno minorenne, l'altro maggiorenne.

Per quest'ultimo la Procura della repubblica ha chiesto il processo: Alessio Cecilia, grossetano di 21 anni, ha chiuso le sue pendenze patteggiando 70 euro per l’accusa di deturpamento e imbrattamento di una parte di uno degli edifici delle Mura medicee. Il giudice dell'udienza preliminare Valeria Montesarchio ha giudicato congrua la pena concordata tra il sostituto procuratore Salvatore Ferraro e l'avvocato Graziano Sarpa e ha concesso le attenuanti generiche come equivalenti.

Si trattava di scritte tracciate con lo spray sulla vetrta che costituisce il parapetto del bastione, quello restaurato dopo tanto tempo di abbandono e subito vittima (e più volte) dei vandali. Al giovane e al suo complice veniva contestato comunque uno ed un solo episodio: quello del 4 ottobre 2014. Scritte non ben definite nell'imputazione e comunque, come ha fatto presente in aula il legale, subito ripristinate con una semplice opera di pulizia, in economia, con una spesa di cento euro. E comparse su una sola delle vetrate che cingono la terrazza dell'edificio dell'ex acquedotto.

Poco rispetto ad altri interventi effettuati sulle mura, per danni ben più invasivi, dei quali si erano lamentati a ripetizione gli amministratori pubblici per lo spreco di denaro che ogni volta doveva essere sborsato per rimediare alle azioni vandaliche. Senza contare l'impiego del personale per sorvegliare una delle più belle zone della città, quando invece sarebbe opportuno che fosse destinato a servizi di altro genere.

Anche questo di Cecilia, pur se classificabile come una ragazzata e del resto sanzionato con una pena minima, ha comportato un esborso di denaro e un po' di lavoro per il Comune. Inutile sottolineare che, per quanto ragazzata, è comunque un reato: che tra l'altro prevede multe particolarmente salate nel caso che a essere danneggiati siano edifici di interesse storico o artistico. Un ammonimento che dovrà servire anche al minorenne, il cui fascicolo è stato trasmesso appunto alla Procura dei minorenni davanti al quale lo stesso caso sarà trattato nelle forme riservate ai minori di 18 anni.

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