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Sostegno a Mascagni? La decisione a giorni

Sostegno a Mascagni? La decisione a giorni

I socialisti grossetani correranno da soli alle primarie del centrosinistra o sceglieranno di sostenere Lorenzo Mascagni? Una decisione arriverà nei prossimi giorni, probabilmente la prossima...

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I socialisti grossetani correranno da soli alle primarie del centrosinistra o sceglieranno di sostenere Lorenzo Mascagni? Una decisione arriverà nei prossimi giorni, probabilmente la prossima settimana, dopo che si sarà riunito l'esecutivo del partito. La partita delle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Grosseto, infatti, non vede, in campo solo i due candidati democratici, il vicesindaco uscente Paolo Borghi e l'avvocato e consigliere comunale uscente, Lorenzo Mascagni. Si tratta di primarie di coalizione e, a prescindere dalle voci che circolano su un'ipotesi di terzo incomodo proprio in casa Pd, la coalizione deve fare ancora i conti con il Partito socialista che, non più di una settimana fa, dopo avere deciso, a suo tempo, di mettere in pista un proprio uomo per le primarie, aveva deciso di candidare il segretario provinciale Francesco Giorgi (foto), ma aveva anche messo nero su bianco la possibilità di lasciare una porta aperta di fronte alla candidatura di Mascagni. Il Psi grossetano aspettava un segnale chiaro dal Pd: la convergenza più unitaria possibile proprio sul nome di Mascagni. Di fronte alle 131 firme di dirigenti e iscritti, esponenti di tante anime del Pd, il segretario del Psi Giorgi non si era nascosto dietro a un dito: «sono un sostegno indubbiamente pesante» aveva detto, aggiungendo però che il Psi avrebbe atteso l'ufficializzazione della candidatura di Mascagni. Ora che l'ufficializzazione è arrivata, per il Psi è giunto il momento delle decisioni. Francesco Giorgi ieri mattina ha parlato, a lungo, con il segretario provinciale del Pd Marco Simiani, ed è evidente che non hanno discusso del meteo. La questione del momento è cosa faranno i socialisti alle primarie. La consapevolezza di poter essere determinanti apre scenari su quello che potrebbe essere il loro ruolo nel caso in cui il centrosinistra vincesse, a giugno, le elezioni vere. D'altra parte, nonostante la mobilitazione di tanti big del Pd per Mascagni, il vicesindaco uscente Paolo Borghi è una macchina da guerra e ha sempre dimostrato di avere i voti per le proprie battaglie. Inevitabile che per Mascagni il supporto del Psi renderebbe la competizione più abbordabile, mentre una corsa di Giorgi per conto proprio darebbe un grande vantaggio a Borghi. (e.p.)

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