Il Tirreno

Grosseto

«Rischio di saltare un anno ma l’iscrizione è in regola»

di Pierluigi Sposato
«Rischio di saltare un anno ma l’iscrizione è in regola»

L’incredibile vicenda di un universitario cui l’ateneo ha bloccato la carriera Un problema al sistema informatico per un accavallamento di date

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GROSSETO. Si è iscritto nei termini, attraverso il portale internet dell'Università. Non ha incontrato alcun ostacolo, dal momento che l'iter è stato considerato perfezionato e regolare. Ma quando, dopo venti giorni, è andato a sostenere il test di ammissione - posticipato dalla stessa Università a dopo la scadenza delle iscrizioni - ha trovato le porte sbarrate: test non superato, blocco carriera. Prima si è sentito dire "lei non può essersi iscritto, visto che non ha superato il test"; poi quando, documenti alla mano, ha mostrato che non vi era stato alcun impedimento nella piattaforma digitale, si è trovato in mezzo a un rimpallo di responsabilità da cui - e sono quindici giorni - non riesce a uscire.

Vicenda kafkiana quella che vede coinvolto suo malgrado uno studente grossetano di 22 anni e l'Università di Siena. Uno studente che chiede che per il momento non venga fatto il suo nome ma che ha esibito al cronista tutta la documentazione e la corrispondenza intercorsa con l'Ateneo. La sintesi: un neolaureato, proveniente dal liceo linguistico con tre certificazioni di lingue straniere, sostiene a settembre l'ultimo esame e a novembre l'esame di laurea con una tesi sperimentale (ufficializzata dall'Ateneo di Siena il 23 dicembre scorso) in Scienze economiche e bancarie, conseguita nei tre anni previsti e con borse di studio e alloggio del Dsu Toscana. Ha tempo di iscriversi al corso di laurea magistrale in Management e governance fino alle 23.59 di quello stesso 23 dicembre: e lui compila regolarmente i campi nei termini, anche se il 2 dicembre precedente aveva fallito il test di ammissione. Il sistema non registra alcuna irregolarità: il test può essere sostenuto anche il 12 gennaio, lo dicono le stesse pagine dell'Ateneo. L'iter viene perfezionato dallo studente entro il 7 gennaio, come prevede il bando. Anzi, lui prenota anche due esami, per il 18 e il 24 gennaio. Nessun semaforo rosso. Questo scatta il 13 gennaio, cioè il giorno dopo che lo studente scopre di aver fallito anche la seconda opportunità di test. Non basta: a rendere più assurda la vicenda c'è il fatto che il ragazzo il 18 sostiene l'esame e ieri, nonostante il blocco carriera, scopre che il voto è stato registrato: 21.

La data ultima del 23 dicembre era stata spostata dall'Università: quella originaria era il 15 novembre. E qui, verosimilmente sta l'inghippo. Perché, come dice lo studente, la segreteria - dopo le proteste del ragazzo e dei suoi genitori che si sono rivolti anche al rettore - ammette che c'è stato un problema del sistema informatico ma spiega che non è possibile risolverlo. In sostanza, qualcosa nella "macchina" non è stato accordato allo spostamento della data dal 15 novembre al 23 dicembre. Un caso, purtroppo, unico, indipendente dallo studente, della cui soluzione nessuno sembra si voglia accollare la responsabilità.

Tra l'altro, l'Ufficio didattica aveva proposto allo studente l'opportunità di chiedere i corsi a pagamento (967 euro): la famiglia prima aveva nicchiato, poi aveva acconsentito. Ma quando era andata a pagare aveva scoperto che tale scelta avrebbe omportato l'annullamento dell'iscrizione già effettuata, la probabile perdita dalla borsa di studio come anche del posto alloggio. «Rischio di saltare un anno accademico per responsabilità che non sono mie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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