Il dolore
«Progettone non pagato? Servono approfondimenti»
GROSSETO. Soldi non versati in busta per il “progettone”? Se la Uil ha protestato in questi giorni per il mancato pagamento ai dipendenti di quanto previsto per il mese di gennaio 2016, il direttore...
GROSSETO. Soldi non versati in busta per il “progettone”? Se la Uil ha protestato in questi giorni per il mancato pagamento ai dipendenti di quanto previsto per il mese di gennaio 2016, il direttore generale dell’Asl Toscana sud Enrico Desideri risponde spostando il tiro e tirando in ballo la rivoluzione di Area vasta che ha accorpato le Asl producendo ripercussioni anche su progetti e bilanci.
«Il progetto di miglioramento che ha coinvolto negli ultimi due anni la quasi totalità dei dipendenti della ex Asl 9 - spiega Desideri - necessita di un ulteriore approfondimento, formale e sostanziale, rispetto al suo impatto sul bilancio e sui fondi, alla luce dei cambiamenti, anche contabili, introdotti dalla fusione delle tre aziende. Accolgo certamente l’invito a incontrarmi in proposito con tutte le rappresentanze sindacali, anche per sviluppare e condividere le politiche e migliorare le condizioni di lavoro e dei servizi».
Un progetto promosso e avviato a primavera 2014 dall’allora direzione generale, durato poco meno di due anni - spiega l’Asl - e «nato con l’obiettivo di “ascoltare” tutti i dipendenti, valutare le criticità emerse dai gruppi tematici, individuare soluzioni per migliorare sistema e ambiente di lavoro, recuperare un clima interno favorevole e sviluppare la motivazione del personale. Peraltro, oltre ad avere avuto una partecipazione superiore al 90% dei circa 3 mila dipendenti della ex Asl 9, ha prodotto idee e proposte di miglioramento apprezzate dall’Organismo interno di valutazione (Oiv), molti dei quali già portati a termine con successo».
Desideri va anche oltre il tema del progetto di miglioramento e coglie l’occasione «per sottolineare il ruolo di tutti i professionisti impegnati nell’azienda e in particolare - ha detto con esplicito riferimento alle osservazioni dell’Ipasvi - degli infermieri che, sia in ospedale come nel territorio, hanno dimostrato un altissimo livello professionale e un notevole impegno nel continuo miglioramento delle prestazioni».
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