Il Tirreno

Grosseto

ECONOMIA

Nuove imprese agricole, la Maremma è superstar

di Giovanna Mezzana
Nuove imprese agricole, la Maremma è superstar

Al primo posto c’è Magliano dove apriranno venti aziende di giovani imprenditori. Il sindaco Cinelli: «Li invito tutti in Comune, avranno il massimo del sostegno»

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GROSSETO. In Toscana è la Maremma l’asso pigliatutto dei fondi regionali che aiutano i giovani a inaugurare un’impresa agricola: e in Maremma a fare il colpaccio è Magliano. Entro i confini della Provincia di Grosseto, è il comune a cui va il maggior numero di progetti approvati dalla Regione e che riceveranno contributi e sostegno agli investimenti. Su 182 idee d’impresa di giovani maremmani che hanno avuto il nulla osta, venti arrivano da maglianesi. In altre parole, all’ombra dell’Ulivo della Strega nel corso del 2016 andranno a battesimo con contribuiti regionali 20 imprese agricole. «E questo non può farci che piacere – dice il sindaco Diego Cinelli – e conferma ciò che abbiamo sempre detto: il nostro territorio è prettamente agricolo; l’80% della nostra economia è connessa all’agricoltura, nel cui settore rientra anche il segmento dell’accoglienza turistica rappresentato dagli agriturismi».

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Risorse fresche. Chiuso a metà novembre 2015, il bando della Regione offre a chi ha fra 18 e 40 anni la chance di accedere a risorse fresche per inaugurare un’impresa agricola (la misura è nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020). A singolo progetto approvato – 182 a livello provinciale – vanno fino a 50.000 euro per iniziare l’attività e fino al 60% sugli investimenti. A favore delle neo imprese dalla Regione arriveranno in Maremma più di 24 milioni di euro complessivi: 16 milioni di contributi tout court e otto milioni pro insediamento. I ventiquattro milioni di euro attiveranno investimenti per 36 milioni di euro.

La mappa dei Comuni. In Maremma, Magliano è al primo posto con 20 progetti. Al secondo posto (vedi tabella) si piazza Manciano con 18 nuove imprese agricole; sempre sul podio c’è Sorano: 15 idee approvate. Seguono Roccastrada e Scansano: con rispettivamente 12 e 13 progetti. Poi ci sono – a pari merito con 11 nulla osta – Pitigliano e Campagnatico. Quindi Civitella Paganico con 10 imprese in procinto di aprire i battenti. Gli altri comuni – incluso Grosseto con otto nuove iniziative – sono sotto la decina ma nel complesso la Maremma è il territorio che ottiene di più in Toscana.

Le Proposte. Magliano e Manciano avrebbero i numeri per proporsi come capofila di quello che potrebbe essere un mini-distretto maremmano delle start-up agricole. Sono un’occasione da non perdere centottantadue iniziative che partono in un settore che per la Maremma è preponderante in termini di ricchezza potenziale, ma con grandi margini ancora da investigare sul fronte del valore aggiunto prodotto. Il Tirreno lancia un’idea: perché ogni sindaco non chiama a raccolta questi giovani, che sulla terra hanno giocato il loro futuro, per seguirli passo dopo passo nella loro avventura imprenditoriale?

Qui Magliano. Cinelli apre le danze: «Voglio incontrare questi ragazzi – dice – Voglio invitarli tutti a un incontro in Municipio. Ora mi collego al sito web di Artea per conoscere i loro nomi: sono curioso di sapere chi sono. Sappiano che abbiamo acquistato un software per cui le pratiche burocratiche possono essere sbrigate anche on-line. Questi nuovi progetti sono un segnale positivo anche perché se i giovani rimangono, la nostra terra non si spopola e riusciamo a preservare davvero».

 

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