Il Tirreno

Grosseto

Muore a 77 anni, sei mesi dopo l’incidente

di Francesca Gori
Muore a 77 anni, sei mesi dopo l’incidente

Mario Idili era stato travolto da un’auto sul viale Europa: ha lottato a lungo ma non ce l’ha fatta. Domani i funerali

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GROSSETO. La corsa disperata all’ospedale di Grosseto, il trasferimento d’urgenza alle Scotte di Siena. Venti giorni passati nel reparto di Rianimazione poi la speranza di tornare a camminare, ad alzarsi, a vivere. E la permanenza, per più di cinque mesi, al centro di riabilitazione di Montevarchi. Dove purtroppo, le speranze di familiari di Mario Idili, 77 anni, si sono infrante pochi giorni fa quando l’uomo è morto.

Era stato travolto mentre viaggiava in sella alla sua bicicletta lungo viale Europa. Era stato portato via con l’ambulanza del 118 in condizioni disperate dopo essere stato trascinato per metri e metri da un’auto. Era il quattro agosto e le lancette dell’orologio segnavano circa le 19 di una giornata d’estate, di quelle con il sole alto e la voglia di stare fuori.

Mario Idili, 77 anni di Grosseto, fu portato al Misericordia in prognosi riservata per le ferite riportate nell’incidente: era stato travolto da un’utilitaria alla guida della quale c’era un quarantunenne, anche lui di Grosseto. L’uomo stava viaggiando nella stessa direzione di marcia di Idili. L’anziano probabilmente aveva appena finito di attraversare la strada sulle strisce pedonali e pedalava lungo la destra del viale. L’uomo che era al volante dell’auto stava andando in direzione della questura e, probabilmente abbagliato da sole, non si è accorto che proprio lì accanto al muso della sua utilitaria c’era Idili in bicicletta. L’anziano è stato trascinato per alcuni metri, lontano dal punto in cui è rimasta la sua duo ruote. L’allarme fu dato immediatamente al 118 e sul viale Europa arrivarono anche gli agenti della polizia municipale per i rilievi.

Mario, dopo il trasferimento nella clinica di Montevarchi, si era anche svegliato dal coma, ma le sue condizioni erano comunque rimaste gravissime. Aveva traumi ovunque e non riusciva a muoversi. Per mesi i suoi familiari hanno sperato che il nastro si riavvolgesse e che Mario potesse tornare a casa. «Era un persona speciale - dicono gli amici - non dimostrava nemmeno i suoi anni. Era pieno di vita e tutti noi speravamo che ce la facesse e che potesse tornare di nuovo dai suoi familiari». Invece Mario è morto. Ieri mattina, all’ospedale di Montevarchi, è stata effettuata l’autopsia dall’equipe medico-legale dell’università di Siena e il sostituto procuratore Marco Nassi ha firmato il nullaosta.

Il funerale di Mario Idili, quell’ultimo saluto da parte di familiari e amici, è stato fissato per domani mattina alle 10,30 alla chiesa di Santa Lucia, mentre i consulenti stanno ancora cercando di ricostruire l’esatta dinamica del terribile incidente successo il 4 agosto scorso, lungo il viale Europa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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