Finanza
«Mulino, il sindaco si dimetta»
La minoranza denuncia lo stato di abbandono dell’immobile
SANTA FIORA. Il mulino della discordia fra maggioranza e minoranza di Santa Fiora fa scattare dai banchi dell’opposizione la richiesta di dimissioni del sindaco Federico Balocchi.
Una questione calda, quella del mulino, che Balocchi ha recentemente spiegato sarà operativo non appena verranno terminati i lavori sulla frana delle ripe. Ma gli esponenti di minoranza Riccardo Ciaffarafà, Giacomo Albertini e Paolo Vichi hanno presentato, come consiglieri comunali del gruppo “Un comune per tutti”, una formale denuncia «per lo stato di devastazione nel quale è stato ridotto il vecchio mulino, immobile pubblico ristrutturato e arredato con risorse collettive» e chiedono le dimissioni del sindaco. I tre consiglieri, fornendo a corredo delle fotografie spiegano: «Avevamo denunciato anni fa, pubblicamente e in consiglio comunale, lo stato di abbandono della struttura, completamente arredata con suppellettili e mobili di pregio e molto costosi. Avevamo scattato nell’aprile 2013 delle foto all’interno, perché una delle porte d’ingresso era stata lasciata aperta. Chiedemmo almeno di trasferire i mobili nelle scuole del comune, così da metterle al riparo e ci fu risposto che di lì a poco sarebbero iniziati i lavori per la frana, che è stata la causa del mancato uso della struttura. Nel frattempo hanno rubato tutto quello che era possibile (dai mobili ai quadri elettrici) e tutto il resto è stato distrutto. Sicuramente i maggiori responsabili di questa devastazione sono gli inqualificabili vandali che hanno spaccato porte, vetri, sanitari. Ma chi aveva il dovere di sorvegliare cosa ha fatto?». Al sindaco che apre a proposte per la futura destinazione del mulino, la minoranza dice: «Il sindaco finge di ignorare che quell’immobile è stato recuperato per destinarlo a Info point e ostello della gioventù inserito nel parco fluviale. I lavori di ristrutturazione e arredo furono cofinanziati con i fondi della Comunità europea, Docup 2000/2006. Il costo complessivo di tale operazione è stato 1.333.000. I lavori, consegnati nei primi mesi del 2005, sono durati circa tre anni. Dopo l’ultimazione dei lavori, l’area fu interessata da qualche movimento franoso proveniente della rupe lavica a valle dell'abitato di Santa Fiora, quindi fu deciso di non aprire la struttura Mulino di Melampo».
Da allora, concludono, sono in corso studi e progettazione per contenere la frana, anche se i lavori, finanziati tramite Accordo di Programma fra il ministero dell’Ambiente e la Regione Toscana, per circa 2,5 milioni, con avvalimento per le operazioni burocratiche del Comune di Santa Fiora, non sono ancora iniziati, nonostante la relativa gara sia stata aggiudicata il 5 ottobre 2015. «Solo questo sarebbe sufficiente affinché il Sindaco rassegnasse le proprie dimissioni», concludono. (f.b.)
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