Proteste
Le Poste di Ravi destinate a chiudere
GAVORRANO. Alla struttura che ospita l’ufficio postale di Ravi, in via Trieste, Poste Italiane ha inviato per raccomandata la disdetta dell’affitto dei locali; secondo la nota, l’ufficio, che...
GAVORRANO. Alla struttura che ospita l’ufficio postale di Ravi, in via Trieste, Poste Italiane ha inviato per raccomandata la disdetta dell’affitto dei locali; secondo la nota, l’ufficio, che attualmente presta servizio due volte a settimana, dovrebbe chiudere entro la fine del mese corrente, lasciando la cittadinanza priva di un servizio fondamentale.
«Il locale che Poste Italiane ha in affitto a Ravi è di un privato e la società ha dato disdetta della locazione – ha spiegato il sindaco di Gavorrano Elisabetta Iacomelli – ma non è ancora chiaro se la raccomandata con la disdetta sia stata inviata prima o dopo la sospensione dell'esecuzione del provvedimento da parte Tar della Toscana, perché c'è un ricorso aperto e l’ufficio non dovrebbe chiudere, almeno non fino alla pronuncia del giudice».
Infatti, sulla base del provvedimento del Tar l’ufficio dovrebbe restare aperto almeno fino ad aprile, mese in cui potremo avere la sentenza definitiva. «Siamo in attesa degli eventi, è tutto in forse, l’ufficio potrebbe anche essere spostato in un’altra sede – continua il sindaco – ma intanto il provvedimento del giudice prevede la sospensiva dell’atto con cui Poste Italiane decretava la chiusura dell'ufficio di via Trieste e noi ci stiamo facendo tutto il possibile affinché l’ufficio resti aperto».
Della chiusura dell’ufficio postale se ne parla da diversi mesi, lo scorso settembre infatti, in seguito ad una mancata presentazione di ricorso contro la chiusura dell'ufficio postale di Ravi da parte del Comune, il Tar aveva sospeso il piano, mentre il Comune aveva presentato una diffida a Poste Italiane. Nonostante le proteste dei residenti l’ufficio era stato chiuso il 7 settembre, per riaprire poi una decina di giorni dopo con grande soddisfazione della giunta comunale e dell'opposizione Gavorrano Bene Comune, che aveva seguito la vicenda da vicino organizzando anche incontri con la cittadinanza. Ad oggi però dell'esito della chiusura di fine mese ancora non si ha nessuna certezza, c’è prima da capire se la raccomandata sia precedente o meno alla sospensione ordinata dal Tar.
Giulia Sili
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