Il Tirreno

Grosseto

CENTRO CITTÀ

Colpo alla Vasca, svaligiata la cassa

di Elisabetta Giorgi
Il bar la Vasca
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Il bar la Vasca

Grosseto, ennesimo furto ai commercianti. La rabbia del titolare Massimiliano Tinti: «Siamo stanchi e sfiduciati»

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GROSSETO. Altro furto, altro vetro spaccato, ancora danni e rabbia per un commerciante del centro di Grosseto che allunga il già triste elenco dei derubati.

A due giorni di distanza dal colpo allo Chalet sotto al comando della Guardia di Finanza, i ladri hanno preso di mira il bar La Vasca davanti alla Prefettura, quasi a sfidare l’autorevolezza delle forze dell’ordine e presìdi della sicurezza pubblica.

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È successo la notte tra martedì e mercoledì e Massimiliano Tinti, il titolare (nella foto a destra), è amareggiato. I malviventi hanno spaccato la serratura d’ingresso con grossi sassi e sono entrati. «Sono venuti alla cassa e me l’hanno ripulita». Per silenziare il colpo hanno usato un giubbotto poi lasciato sul luogo. Bottino magro: «Non ho l’abitudine di lasciare granché in negozio», spiega lui. A scoprire il tutto sono stati all’alba «i dipendenti che hanno trovato l’ingresso spaccato e la cassa vuota. Hanno avvertito me e i carabinieri, che sono arrivati». Pare che il colpo sia avvenuto intorno alle 3,40, stando alla testimonianza di una persona che in zona ha avvertito un forte rumore. «È la terza volta in 19 anni che mi succede una cosa simile e oltretutto - incalza - di fronte alla Prefettura. Provo una tale rabbia, amarezza e stanchezza che non ho neppure più voglia di fare denuncia alle forze dell’ordine. Sono fiaccato, e come me molti altri commercianti: non ne possiamo più».

Risale a lunedì un precedente. Furto e danni a un altro locale del centro, lo Chalet all’imbocco del corso Carducci, a poche decine di metri dalla Vasca. Un ragazzo con tuta da ginnastica e cappellino ha spaccato le sbarre del cancellino che chiude l’ingresso e divelto la finestra che separa bancone e cucina. È entrato in azione alle 1,30 e finito alle 3,30.

Prima ancora si segnalano altri negozianti derubati (sempre a gennaio in centro): Parronchi e Bellucci (vedi grafica a destra).

Donella Bellucci, titolare dei due negozi d’abbigliamento in via della Pace e piazzetta dei Maniscalchi, sollecita gli altri commercianti a non farsi prendere dallo sconforto ma a presentare sempre denuncia. «È importante - dice - Solo così possiamo combattere il crimine. Nel mio caso so per certo che il tipo che è venuto a rubare da me è lo stesso che ha rubato in altri negozi, dove nessuno ha fatto denuncia. Ed è sempre in circolazione. per favore: denunciate».

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