La manifestazione
Nella corsa ai saldi manca lo sprint
Aspettative in parte deluse nelle prime settimane di ribassi Bene le vendite di articoli sportivi e abbigliamento donna
GROSSETO. La partenza dei saldi è stata abbastanza fiacca. E si registra un calo degli acquisti, nella seconda settimana delle vendite a ribasso, soprattutto nel settore calzature e moda bimbo. Parliamo di Grosseto-città. Il quadro è di Ascom Confcommercio Grosseto.
Cosa si salva. Se dai territori si passa all’analisi dei settori, va un po’ meglio nel comparto dell’abbigliamento donna: rispetto all’anno scorso c’è un aumento delle vendite dal 5 al 7%. In positivo, in particolare nelle prime due settimane di saldi, c’è anche il settore degli articoli sportivi (+5%). Lo scontrino medio per articoli sportivi, abbigliamento donna e abbigliamento bimbo è di 50 euro, mentre per le calzature di 60 euro. La cifra sale nei negozi forniti di capi di abbigliamento per uomo/donna, dove si registra una spesa media di 150 euro.
Da Follonica a Capalbio. Dati in flessione rispetto allo scorso anno nel resto della provincia, in particolare ad Orbetello, ma anche a Roccastrada, Massa Marittima, Monte Argentario, Capalbio. Calo delle vendite lieve o stabilità a Follonica.
Il campione. L’analisi sull’andamento dei saldi è stata realizzata dall’Ascom Confcommercio Grosseto su un campione di attività commerciali – rappresentative – sparse sul territorio, diversificate per settori merceologici, ed è il risultati di tre rilevamenti: il 7, l’11 e il 18 gennaio.
Le aspettative. «La ripresa che ci si aspettava si è concretizzata solo in parte – commenta Gabriella Orlando, direttore di Ascom Confcommercio Grosseto – Bisogna evidenziare in effetti che se in Provincia si sono registrati cali nelle vendite, nel capoluogo abbiamo qualche segno positivo, che non dobbiamo sottovalutare. I saldi però vanno avanti e il consumatore ha ancora tante tempo per approfittarne». Secondo Ascom c’è un’anomali da non sottovalutare: L’appuntamento coi «saldi di fine stagione – dice Orlando – c’è quando la stagione è appena iniziata. Questa anomalia, contro cui combattiamo da anni, porta a una distorsione della domanda: i dati, dunque, devono essere intesi come relativi e non assoluti. Bisognerebbe invece riflettere su ciò che succede durante tutto l’anno. Mi rivolgo ai cittadini, invitandoli a frequentare di più i negozi di vicinato, quelli di fiducia, del territorio dove si trovano qualità e professionalità. Fate scelte più consapevoli, comprando ciò che serve e restituendo all’acquisto il valore che ha, non andate lontano ad acquistare: non sottovalutate le spese per la benzina e non fatevi condizionare dallo sconto e dalla convenienza» “a tutti i costi”.
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