Sicurezza
«Faremo insieme qualcosa di bello»
Il programma sarà scritto insieme ai cittadini e ai partiti della coalizione
GROSSETO. Un programma vero e proprio Lorenzo Mascagni non l’ha ancora in mano, sarebbe prematuro e poi «il programma – dice – lo scriverò confrontandomi con i cittadini e i partiti della coalizione», ma qualche idea di fondo, su quelle che dovranno essere le linee guida per il governo della città, il candidato alle primarie del centrosinistra l’ha chiara.
Una prima sottolineatura di Mascagni è un invito a ricercare e ritrovare il senso di comunità. «Sono convinto – spiega – che in questi anni siamo stati attraversati da una dottrina individualista, ci ha siamo convinti che ciascuno di noi sia sufficiente a se stesso. Invece ritengo che le relazioni siano una dimensione costitutiva di ciascuno di noi e che possiamo essere una comunità se ci diamo obiettivi comuni. Occorrerà riabituarci a provare a costruire qualcosa di bello insieme. Riscoprire questo può cambiare davvero tante cose nella vita delle persone».
La seconda considerazione di Mascagni è legata a un tema caldo, quello della sicurezza: «Di questi tempi di sicurezza si è parlato e si parla tantissimo – dice – ma la prima cosa che mi sento di affermare è che siccome tutti noi viviamo in questa città, non ci sono quelli che hanno a cuore questo tema quelli che invece non l’hanno a cuore. Invece pare che per la vulgata sia proprio così! Quando si diffondono i furti non si possono fare questioni di colore politico, ma occorre domandarsi, tutti, come si affronta il problema. Lo demandiamo solo alle forze dell'ordine? Credo che la questione di fondo sia capire se la politica è o meno in grado di fare qualcosa che vada alle radici del problema sicurezza. Una città più solidale è una città più sicura, e il problema è avere un tessuto sociale sano, agendo su più livelli».
Al terzo punto il candidato alle primarie del centrosinistra pone la questione delle risorse a disposizione dei Comuni. «Il Comune – spiega – ha sempre meno soldi, abbiamo visto in questi anni molto Comuni andare in default. Anche per questo problema ricette facili non ce ne sono. Ritengo che si debba tornare a valorizzare il protagonismo dei cittadini: ci sono esperienze in Italia, di cittadini che si riuniscono anche per curare pezzi di città. Il pubblico oggi assume un ruolo diverso: deve sempre dettare le regole, ma probabilmente occorre che si affidi di più al protagonismo dei cittadini». (e.p.)
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