Finanza
Distruzione documenti, prosciolto imprenditore
GROSSETO. Era sotto accusa per evasione delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto mediante distruzione od occultamento delle scritture contabili e dei documenti di cui è obbligatoria la...
GROSSETO. Era sotto accusa per evasione delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto mediante distruzione od occultamento delle scritture contabili e dei documenti di cui è obbligatoria la conservazione.
Ma Andrea Picchi, 43 anni, abitante ad Abbadia Ardenghesca di Paganico, è stato assolto dal giudice De Vincenzi: un proscioglimento ai sensi del secondo comma dell’articolo 530 del codice di procedura. I fatti contestati dalla Procura erano stati raccolti dalla guardia di finanza e riguardano il periodo compreso tra il 2005 e il 2009. Per Picchi, imputato in qualità di legale rappresentante della società semplice Andrea e Paolo Picchi, al termine del dibattimento il viceprocuratore onorario Pamela Di Vincenzo aveva chiesto la condanna a un anno, senza benefici. L’avvocato Elisabetta Teodosio, che difendeva Picchi, aveva invece sostenuto che non c’era la prova che i documenti fossero stati distrutti; quei documenti non erano mai stati formati. Le motivazioni dell’assoluzione saranno depositate entro un mese.
(p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google