La manifestazione
Tre Comuni si uniscono nel loro golfo
Siglato il protocollo tra Piombino, Follonica e Scarlino per un tavolo permanente sulle politiche del mare e della costa
PIOMBINO. Se ne parla da anni, sulla spinta prima ambientalista e follonichese, di istituire un qualcosa che possa gestire quel golfo. Un golfo che fino a oggi ha unito ma anche diviso Piombino e Follonica. E Scarlino.
Ora è diventato realtà, almeno sulla carta. Ieri è stato firmato il protocollo che istituisce un tavolo permanente del golfo coordinato dal Comune di Follonica, un tavolo di confronto stabile sulle politiche del mare e della costa che si riunirà a rotazione, a seconda delle esigenze, in tutti e tre i Comuni firmatari. «Si tratterà – si legge in una nota del Comune di Piombino – di un luogo di confronto, di analisi di scambio di informazioni e di progettualità per la condivisione di azioni comuni».
Il protocollo per la gestione integrata della fascia costiera è stato firmato dai tre sindaci Massimo Giuliani (Piombino), Andrea Benini (Follonica) e Marcello Stella (Scarlino), da esponenti delle rispettive giunte (assessore Marco Chiarei per Piombino, assessore Alberto Aloisi e Mirjam Giorgieri per Follonica, assessore Luca Niccolini per Scarlino) e alla presenza del sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo.
«Il protocollo – prosegue la nota – dà seguito anche alla positiva esperienza di collaborazione tra Follonica e Piombino che portò alla stesura di un precedente protocollo d’intesa per controllare gli effetti dell’ampliamento del porto commerciale di Piombino sul golfo di Follonica». Cioè quello firmato ad aprile 2015 dai tre comuni con Autorità portuale, Regione e Province di Livorno e Grosseto.
Ora il Tavolo permanente del golfo (Tpg). «Partendo dalle necessità di un territorio omogeneo, che è quello del golfo di Follonica – spiega il sindaco di Piombino Giuliani – guardiamo a un orizzonte più vasto al di là dei confini amministrativi per affrontare da subito questioni cruciali in questo ambito con un’unica visione strategica. È quindi un’iniziativa che guarda al domani con l’obiettivo di mettere insieme esigenze e interessi diversi su questo territorio: la tutela dell’ambiente e del paesaggio e la presenza di attività produttive che siano sempre più compatibili».
Nel protocollo è evidenziata una serie di fenomeni in corso che dovranno essere presi in considerazione nella pianificazione delle attività da parte dei Comuni: la riduzione delle praterie di posidonia oceanica, la ridotta capacità riproduttiva della fauna ittica, che si traduce anche in una perdita di biodiversità delle specie con conseguenze negative sotto il profilo qualitativo ed economico anche per il settore della pesca, l’azione dell’erosione costiera sui litorali sabbiosi, il mancato apporto sedimentario dei corsi fluviali. In riferimento a questo, tra gli obiettivi programmatici ci sono la promozione di progetti comuni per la salvaguardia e la valorizzazione della biodiversità marina, la condivisione di azioni per la difesa della costa, il coordinamento nei confronti della Regione in materia di acque di balneazione, l’organizzazione di eventi culturali, divulgativi e scientifici e anche le azioni che favoriscano la candidatura di Scarlino all’acquisizione della Bandiera blu.
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