Sicurezza
Spacca il cancello e la finestra: svaligiato lo Chalet
Un giovane ha devastato il chiosco per portare via prosciutti e alcolici: l’impresa del ladro ripresa in sequenza dalle telecamere di sorveglianza
GROSSETO. Due ore e più di lavoro, proprio all’ingresso del centro storico, in cima al corso e a due passi dalla caserma della guardia di finanza. Un ragazzo da solo, con una tuta da ginnasta addosso e un cappellino in testa. Prima ha spaccato due sbarre di un piccolo cancello che chiude l’ingresso allo Chalet, il chiosco di Carlo Agresti, poi ha divelto la finestra di legno che separa il bancone e la cucina dal gazebo. È entrato in azione alle 1,30 di lunedì e ha finito il suo lavoro alle 3,30 quando il servizio di vigilanza è passato da quell’angolo che si apre verso il corso Carducci e ha avvertito il proprietario.
«I danni sono tanti - dice Carlo Agresti - non basteranno mille euro per sistemare tutto. Senza contare poi quello che è stato rubato». Quando Agresti è arrivato davanti al suo locale non credeva ai suoi occhi. Il ragazzo era riuscito a togliere due sbarre dal piccolo cancello e con una di quelle ha aperto la finestra di legno per entrare nel locale. Sono scomparsi prosciutti, salami, forme di pecorino e bottiglie di alcolici. «Hanno preso anche 150 euro - aggiunge - il fondo cassa e qualche spicciolo». Ma quello che più balzava agli occhi, ieri mattina, era la brutalità con la quale è stato commesso il furto. Nel retro, il vetro del congelatore è stato spaccato a mazzate, probabilmente utilizzando gli stessi ferri che erano stati divelti dal cancellino. «Hanno anche aperto i frigoriferi e ora bisogna controllare tutto il cibo che c’era dentro - aggiunge - e che probabilmente dovrà essere buttato via. Per non parlare poi dei giorni di chiusura ai quali saremo costretti». Agresti scuote la testa. «È il secondo furto che subisco in due anni e mezzo - dice - e nonostante che abbia installato le telecamere e che abbia anche un servizio di vigilanza, non è bastato per mettermi al riparo. Questa città è cambiata, non si può nemmeno investire e lavorare sodo per mantenere un’attività. Troppo spesso dobbiamo fare i conti con queste situazioni».
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Sono tre le telecamere in funzione dentro lo Chalet. Riprendono ogni angolo e nel filmato che il proprietario ha consegnato ieri alla polizia dove è andato a sporgere denuncia c’è l’esatta sequenza del furto. Il ragazzo ha agito a volto scoperto, si è preso tutto il tempo necessario per portare a termine il colpo. Le telecamere hanno ripreso una sola persona ma è possibile anche che non abbia agito da solo. E, probabilmente affaticato, ha anche preso alcune bottiglie di Coca Cola zero, le ha bevute e poi le ha gettate per terra.
«Erano le 3,30 quando il vigilante mi ha chiamato - aggiunge Agresti - e sono venuto subito a vedere quello che era successo. Sono rimasto di sasso: devo fa sistemare il cancello, la porta sul retro e la finestra che dà sul bancone. È stato spaccato tutto, con una violenza e una forza inaudita». E soprattutto, proprio all’ingresso del centro storico, nessuno ha sentito nulla. Di telecamere, oltre a quelle dello Chalet, ce ne sono altre: le immagini verranno ora acquisite dalla polizia che tenterà di risalire al responsabile del colpo della notte scorsa.
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