Il dolore
«Non basta una piazza più ricca»
L’ex assessore Scotto critica il sindaco: servono iniziative che attraggano gente
STEFANO. «Si rendono necessarie alcune riflessioni dopo aver ascoltato le idee del sindaco sul rifacimento della piazza a Porto Santo Stefano».
L’ex assessore Luigi Scotto analizza il progetto - che vedrebbe una riqualificazione con una spiaggetta, una scalinata ad anfiteatro, del verde pubblico e una nuova pavimentazione - sotto l’aspetto pratico riferito alle presenze turistiche. «Ho sentito affermare al sindaco - dice Scotto - che la piazza è troppo grande e che i turisti sembrano pochi. “Vogliamo avere un’idea di pieno di gente, che può dare lo stimolo alle attività commerciali ad investire”, ha detto lui.Ma il numero delle persone sarebbe lo stesso o mi sbaglio? Se gli imprenditori, con questo numero di presenze, non hanno finora investito, dovrebbero farlo sulla scorta di un inganno visivo? Crediamo che Ferragamo, citato dal nostro primo cittadino, sia così “semplice” da lasciarsi ingannare da questo? Non credo che una piazza abbellita sia sufficiente a convincere grandi imprenditori ad investire a Porto Santo Stefano, perché a loro interessano i numeri, ma soprattutto il livello dei turisti e la loro capacità di spesa».
Scotto chiede dunque al sindaco: «quanto costa l’operazione e chi paga? La sua risposta - aggiunge - è stata “diverse centinaia di migliaia di euro e paga il Comune”. Ma con tutti questi soldi, presi dalle tasche dei cittadini, invece di restringere la piazza e far sembrare la stessa più piena, non sarebbe meglio promuovere iniziative che aumentino il numero reale delle persone presenti, che portino davvero più persone in piazza? A quel punto Ferragamo, o qualsiasi altro imprenditore, avrebbe motivo di aprire, finalmente, un bel negozio in piazza. Io condivido, trovo giusto investire nel miglioramento estetico del paese di modo che l’occhio del visitatore venga favorevolmente colpito, ma l’intervento dell’amministrazione per rilanciare il territorio non può limitarsi a questo. Usare una così grande fetta delle risorse per un’unica cosa, senza promuovere e far conoscere il promontorio all’esterno, potrebbe non produrre il risultato sperato. L’impressione è che, comunque, il nostro sindaco abbia già deciso, nonostante il fatto che, nei tre appuntamenti con i cittadini di giovedì, fossero presenti, contati con esattezza, tredici cittadini alle 15, tredici alle 18 e due alle 21». (a.c.)
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