Sicurezza
Ex consigliere aggredito sabato sera Stella: «Più controlli»
SCARLINO. Una lite banale, iniziata per via dei proprio cani, si è trasformata in una vera e propria aggressione che sarebbe potuta finire in tragedia. È accaduto a Scarlino lo scorso sabato sera...
SCARLINO. Una lite banale, iniziata per via dei proprio cani, si è trasformata in una vera e propria aggressione che sarebbe potuta finire in tragedia.
È accaduto a Scarlino lo scorso sabato sera verso le 20. Guido Citerni, ex consigliere comunale, stava passeggiando in piazza Garibaldi, quando il suo cane si è azzuffato con il cane di un passante.
In un attimo si è accesa la lite tra i proprietari dei due animali che ben presto è degenerata. I due uomini sono passati dalle parole ai fatti: dopo qualche mala parola l’aggressore ha tirato fuori un cavatappi multiuso e ha cercato di accoltellare Citerni, il quale è riuscito a schivare il colpo con il braccio, restando però ferito ad una mano. L’uomo ha quindi rincorso l’ex assessore urlando e brandendo il cavatappi fino ad arrivare di fronte ad un locale poco distante dalla piazza Garibaldi, dove i due hanno iniziato a prendersi a pugni e a calci fino all’arrivo delle forze dell’ordine intervenute perché avvertite dai passanti.
«In questi ultimi giorni si sono purtroppo verificati nel territorio di Scarlino alcuni eventi spiacevoli – ha dichiarato il sindaco di Scarlino Marcello Stella – come il furto al bancomat al Puntone di ieri e l’aggressione avvenuta in pieno centro storico a un cittadino scarlinese, al quale va la mia totale solidarietà. Apprezzo il lavoro svolto dalle forze dell’ordine, con le quali l’amministrazione ha un rapporto molto positivo e costante per tenere sotto controllo la situazione. Tuttavia, come sindaco, ho dovuto sollecitare gli enti preposti, chiedendo loro di rafforzare i controlli nel territorio per far rispettare le regole e tutelare la sicurezza dei cittadini, rendendomi disponibile per ogni forma di collaborazione». Citerni adesso è casa, è stato curato in ospedale e dimesso con una prognosi di dieci giorni; l’aggressore, già noto alle forze dell’ordine, è stato individuato e denunciato dai carabinieri.
Giulia Sili
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