La manifestazione
Meningite, la quindicenne sta meglio
L’Asl conferma che l’infezione era di tipo C. Profilassi consigliata a chi ha viaggiato in autobus con lei. Le risposte ai dubbi
ARCIDOSSO. Sta meglio la quindicenne di Arcidosso ricoverata all’ospedale di Siena dal 19 gennaio per sospetta meningite. Le sue condizioni migliorano, assicurano in una nota congiunta l’Asl grossetana e quella senese, e le analisi confermano che si trattava di meningococco di tipo C; «il precoce trattamento antibiotico, però – spiega Andrea De Luca, direttore malattie infettive dell’Aou Senese – ha evitato che la sepsi» cioè l’infezione «si trasformasse in meningite».
Famiglie preoccupate. Anche Arcidosso, dunque, dove la giovane abita, tira un respiro di sollievo. Il livello di preoccupazione dei cittadini, però non si abbassa, soprattutto perché il caso si è verificato in ambito scolastico, dove i contatti tra gli studenti sono quotidiani e prolungati. E in particolare perché la giovane, per raggiungere la sede dell’istituto superiore di Arcidosso che frequenta, ha viaggiato in pullman.
Chi deve fare i controlli. Ai dubbi e alle domande preoccupate delle famiglie risponde Giuseppe Boncompagni, coordinatore igiene e sanità pubblica dell’Amiata Grossetana: «Sono esposti al rischio d’infezione – precisa – coloro che hanno condiviso ambienti chiusi con la persona malata nei dieci giorni precedenti la manifestazione dei sintomi della malattia», che significa dunque dal 6 al 16 gennaio. «E poi – continua – durante le operazioni di trasferimento e ricovero in ospedale» quindi, in questo caso Boncompagni si riferisce «agli operatori sanitari)».
Sull’autobus. Anche dunque chi ha viaggiato sull’autobus (è un ambiente chiuso) preso dalla studentessa «può essere stato esposto al rischio d’infezione – aggiunge Boncompagni – anche se probabilmente in modo relativamente modesto. Si consiglia dunque la profilassi con antibiotici per chi ha preso l’autobus in partenza da Arcidosso alle 7.45 e in arrivo in S. Lorenzo, località Colonia, alle 7.55 tra il 6 e il 16 gennaio».
Profilassi sì o no? Boncompagni aggiunge alcune precisazioni utili a chi ha dubbi se sottoporsi o meno alla profilassi che consiste in una sola compressa per chi ha più di 12 anni, e per i più giovani di una somministrazione ogni dodici ore per due giorni. «Il batterio non sopravvive nell’ambiente – spiega Boncompagni – e quindi non è necessario disinfestare la scuola. È sufficiente dare aria agli ambienti e pulire con detergenti e varichina». «Deve sottoporsi a profilassi con antibiotici solo chi ha avuto contatti diretti con il malato: quindi solo chi ha condiviso con l’adolescente che si è ammalata lo stesso ambiente: l’aula scolastica, l’abitazione eccetera e per almeno un’ora». Chi può stare tranquillo. Boncompagni chiarisce ancora: «I contatti dei contatti – dice – non devono essere sottoposti a profilassi con antibiotici». Ecco l’esempio: «Il compagno di classe dell’ammalata è un contatto diretto, ma il fratello del compagno di classe (contatto del contatto) non lo è, e quindi non deve essere sottoposto a nessun trattamento».
A chi rivolgersi. La profilassi la fa il medico e il pediatra di famiglia; o ci si può rivolgere all’ambulatorio Casa della Salute dell’ospedale di Castel del Piano anche oggi dalle 10 alle 13. Intanto, come prevede la campagna straordinaria vaccini contro il meningococco di tipo C della Regione Toscana, anche in provincia di Grosseto verrà offerta la vaccinazione gratuita con il vaccino quadrivalente (che oltre al meningococco C, copre anche i ceppi A, W, Y) a tutti i cittadini fino a a 45 anni, tenuto conto che già comunque la vaccinazione veniva offerta fino a questa fascia di età per chi lavora o studia nelle zone della Toscana in cui si sono verificati casi di meningite da meningococco di tipo C. La struttura dell’igiene pubblica di Grosseto si sta organizzando, le vaccinazioni verranno fatte nei Centri vaccinali aziendali e in collaborazione con medici e pediatri di famiglia.
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