Attenzione
Le potature dividono in due i cittadini
C’è chi è favorevole e chi invece è contrario: «Hanno lasciato solo rami spogli, sono orribili»
FOLLONICA. Potature in città, i follonichesi si dividono in due fronti: c’è chi apprezza il lavoro del Comune e chi invece ritiene sia troppo eccessivo.
In questi giorni nella città del golfo gli operai stanno effettuando la pulitura di molte alberate cittadine: un esempio su tutti è rappresentato dagli alberi davanti alla chiesa di San Leopoldo, le folte chiome dei lecci non ci sono più, al loro posto solo rami ed erano anni che non accadeva.
L’opera in totale ha un costo di centomila euro ed è stato affidato tramite una gara conclusasi a fine anno scorso. «Si tratta di interventi consistenti – spiega il vicesindaco, Andrea Pecorini - su circa 500 piante, scelte anche grazie alle sollecitazioni dei cittadini, dopo attenta e opportuna verifica da parte degli uffici, e secondo priorità determinate principalmente da situazioni di criticità e sicurezza. Gli interventi, in parte già conclusi, interessano i lecci delle zone 167 Ovest e della chiesa di San Leopoldo, le pinete di via Buonarroti, della 167 Ovest, di Campi Alti e dei Palazzi rossi. Saranno anche messe in sicurezza tutte le palme presenti nel centro cittadino che sono circa un centinaio».
E i tagli non si concluderanno con questi lavori: nel nuovo appalto per la gestione del verde pubblico, ancora in via di assegnazione, sono infatti state inserite anche le potature degli alberi cittadini che andranno eseguite entro i prossimi quattro anni. «Non essendo ancora completata la procedura ed essendo però questo il tempo giusto per tali interventi abbiamo deciso di non perdere questa opportunità ed intervenire immediatamente nei casi più urgenti».
Ma una parte della città non è affatto convinta che il metodo usato sia quello giusto. «Gli arboricoltori sono i primi a dire che potare così non va bene. Infatti questa è una pratica da campagna eseguita su salici e robinie dai contadini cui richiedeva frasca per il bestiame e vimini per i cesti. Vale lo stesso discorso per i lecci in via Roma, che sono orrendi. Rami epicormici coperti di foglie. Un albero non dovrebbe essere destrutturato al punto di perdere ordini di branche primarie e secondarie per poi ricoprirsi di tanti rametti a testa di salice», spiega una cittadina del golfo esperta nel settore. Ad altri invece la potatura pare una buona cosa.
«Finalmente un po’ di pulizia - commenta un follonichese - le piante ne avevano bisogno».
Insomma tra un taglio e un altro non manca la discussione che non poteva mancare visto l'impatto estetico di interventi simili: ma l'amministrazione va avanti nonostante i pareri contrari e lo farà anche nei prossimi anni. (p.v.)
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