Finanza
La Us Semproniano compie cinquant’anni
Grande festa con la premiazione dei soci anziani. Lanciata l’idea di ricostituire una squadra di calcio
Cinquant’anni di U.S. Semproniano. Li ha festeggiati , nel paese amiatino,l’intera comunità il giorno 22 gennaio, nello stesso giorno del patrono del paese S. Vincenzo e Anastasio, con la partecipazione delle istituzioni, delle associazioni paesane e di tutta la comunità. Uno spicchio di storia paesana, i cinquanta anni della U.S. Semproniano, che nacque da un’idea di 18 persone che il 22 gennaio del 1966 decisero di dar vita alla società sportiva che nel corso di 50 anni ha aggregato attorno a sé giovani e famiglie, ricevendo un tributo unanime, anche da parte di molte donne, tanto che fra i fondatori, nel 1966 ci sono, appunto, anche alcune rappresentanti del gentil sesso. I fondatori furono: Mauro Bianchini, primo presidente, Rosalba Zammarchi, Lio Fanciulletti, Gianfranco Aloisi, Elio Ponzuoli, Giovanni Gianneschi, Ennio Caporali, Argia Furzi, Lelio Pellegrini, Silvano Furzi, Silvano Papini, Renato Papaini, Rodolfo Olivi, Toscano Aloisi, Gino Flamini, Lia Franca Zazzeri, Sara Zannoni, Valerio Pellegrini. E’ stato l’attuale vicepresidente Franco Niccolini, tornato a Semproniano dopo quaranta anni di assenza per motivi di lavoro, ad organizzare le celebrazioni che si sono svolte nei locali sotto la chiesa parrocchiale, con un concerto della filarmonica I Perseveranti e canti popolari dello stesso coro della Filarmonica. Di seguito le premiazioni per i vecchi fondatori e soci dell’Unione sportiva a cui è stata donata una targa ricordo, alla presenza delle tante associazioni del paese: la C.R.I., l’Avis, l’Ancescao, l’Arci. La premiazione ai fondatori che ci sono ancora e ai familiari di quelli che non ci sono più, è stata fatta dal sindaco di Semproniano Miranda Brugi, assai soddisfatta per la partecipazione corale alla manifestazione del borgo. Al termine della premiazione, è stata organizzata la cena per i soci. Una società, l’U.S. Semproniano, che ha al suo attivo una brillante carriera con la locale squadra di calcio: “Negli anni d’oro-ricorda Niccolini- la nostra squadra ha vinto i campionati di terza categoria ed è riuscita ad arrivare in prima. Poi, passata all’UIsp, ha vinto alcuni campionati di seconda e terza categoria. Purtroppo da un paio d’anni non siamo riusciti a mettere su la squadra, perchè sono venuti a mancare due pilastri della sportiva, Mario Furzi e Elia Ponzuoli. La società ha ricevuto un contraccolpo psicologico forte e siamo rimasti senza squadra di calcio. Ma c’è, adesso, in tutti, la volontà di ricostituirla e questa grande festa a cui tutti hanno partecipato con entusiasmo ci dà la carica e la voglia di ricominciare”.
Fiora Bonelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
