Il dolore
Gli studenti nei luoghi della Shoah
Tra Roccatederighi e Montemassi, l’Isgrec omaggia le vittime dell’Olocausto
GROSSETO. Un percorso studentesco nei luoghi della persecuzione contro gli ebrei, una lettura interattiva del libro di Primo Levi “Se questo è un uomo” e occasioni di riflessione coinvolgendo le scuole.
Sono gli appuntamenti in programma oggi, domani e martedì in vista del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno per omaggiare le vittime dell’Olocausto. Il percorso nei luoghi della memoria è promosso dall’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea e quest’anno avrà come protagonista principale il territorio di Roccastrada.
Si comincia oggi con l’itinerario dedicato alla memoria nel comune di Roccastrada, visitando la lapide collocata a ricordo dell’ex-campo di concentramento fascista per ebrei a Roccatederighi, il monumento ai caduti a Ponte del Ricci, nella frazione di Montemassi, e la mostra permanente curata dall’Istituto e dedicata alle persecuzioni antiebraiche a Ribolla dal titolo “La persecuzione degli ebrei nella provincia di Grosseto nel 1943-44”, allestita fino al 15 febbraio nell’ex cinema-teatro Mori. A unire le tre tappe sarà la volontà di riscoprire e rendere omaggio alla storia locale del periodo fascista, rivolgendosi soprattutto agli alunni delle scuole.
Domani lo stesso percorso vedrà come visitatori i ragazzi delle scuole medie, a cui verrà proposta la lettura interattiva del libro di Primo Levi “Se questo è un uomo”, ospitata nella saletta della biblioteca comunale Gamberi, a cura dell'associazione culturale Teatro Studio di Grosseto. Gli alunni potranno poi, visitare il punto informativo dedicato al Giorno della Memoria allestito fino al 29 gennaio con libri e dvd che è possibile richiedere in prestito.
Mercoledì 24 febbraio, inoltre, l’Isgrec, l’Ufficio scolastico provinciale di Grosseto e la Provincia di Grosseto promuoveranno un incontro con gli alunni delle scuole di Roccastrada intitolato “Raccontiamo ai bambini il ritorno”, che vedrà la narrazione del viaggio della memoria di bambini ebrei, oggi adulti, internati nel campo di concentramento di Roccatederighi.
«Anche quest’anno – spiega Luciana Rocchi - dedichiamo al 27 gennaio una serie di iniziative per ricordare la deportazione dall’Italia ai campi di concentramento e gli stermini del III Reich. È importante questo sforzo perché – lo abbiamo visto anche nella nostra provincia con l’incomprensione su un luogo della memoria come Maiano Lavacchio – non si devono lasciare episodi storici dolorosi, nazionali o locali, senza precise conoscenze. Va promosso invece un ragionamento sull’uso pubblico di storia e memoria, alimentando idee innovative». Isgrec, oltre alle iniziative a Roccastrada, ha voluto mettere al centro del progetto-memoria 2016 un’area della città importante, perché abitata dai giovani: la cittadella degli studi. Qui la toponomastica e un monumento ricordano le battaglie antifasciste, i caduti della Resistenza in Italia o in altri paesi europei e i deportati nei campi di sterminio. Grazie al lavoro dell’ultimo anno nuove ricerche hanno ricostruito la vicenda della progettazione del Monumento al deportato, opera di una studentessa negli anni Ottanta, ma anche le biografie di deportati.
Dopodomani, martedì, dalle 10 alle 13 sono previste visite guidate alla cittadella degli studi per i ragazzi delle scuole medie, mentre mercoledì 27 è stato organizzato un convegno nell’aula magna del Liceo scientifico, con relatori Pietro Pettini, Francesca Mugnaini, Luciana Rocchi, Barbara Solari ed Elena Vellati. Info e prenotazioni delle visite al numero 0564-415219, oppure inviando una mail a segreteria@isgrec.it.
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