Gioco
Gli infermieri ai politici «La Maremma merita di più»
GROSSETO. L’ordine degli infermieri e degli assistenti sanitari è preoccupato per il futuro della sanità grossetana. In una nota, il Collegio Ipasvi di Grosseto mette giù tutte tutti i dubbi che...
GROSSETO. L’ordine degli infermieri e degli assistenti sanitari è preoccupato per il futuro della sanità grossetana. In una nota, il Collegio Ipasvi di Grosseto mette giù tutte tutti i dubbi che nutre facendo un confronto tra la Maremma grossetana e Siena e Arezzo con cui Grosseto condivide la nuova Asl Sudest (dopo l’accorpamento).
A Grosseto i residenti hanno in media «una salute peggiore della media toscana – si legge nella nota del Consiglio direttivo del Collegio Ipasvi locale – soprattutto nelle zone periferiche». «La natalità più bassa, l’indice di invecchiamento più alto, i peggiori indici socio economici, la più alta percentuale di sovrappeso nei bambini, la più alta mortalità generale e legata ai tumori».
«Questi dati dovrebbero bastare – continua l’Ordine degli Infermieri – per porre particolare attenzione alla nostra terra». Il modello sanitario della Regione mette «le diramazioni organizzative e funzionali del territorio – si legge nella nota – come punto cardine della salute dei cittadini attraverso zone distretto “forti”». Si tratta dunque di «un modello che deve rafforzare i processi di prevenzione e trovare forti ed importanti alleanze. Per realizzare tutto questo c’è bisogno di investimenti e di attenzione». Ed ecco lo snodo clou della riflessione: «Ancora non sappiamo – dicono gli infermieri – come saranno ridimensionate le zone distretto. La preoccupazione è che la Maremma venga ancora una volta penalizzata. Sembra che tutto il top management della attuale Asl Sudest sia lontano dal nostro capoluogo. Eppure abbiamo già pagato con la prossima chiusura della centrale operativa del 118 per fare un esempio. E questa è una scelta che, alla luce della complessità del territorio, ha fatto alzare più di un sopracciglio» «Eppure la Maremma ha prodotto elementi innovativi come il see & treat, il codice rosa, la chirurgia robotica». «Chiediamo ai decisori politici: cosa intendono fare per garantire la protezione sociale e sanitaria che la Maremma merita? Staremo a vedere con quale logica saranno ridimensionate tutte le zone distretto della Asl Sudest e non ci stupiremo se la Maremma avrà l’esito più sfavorevole».
Eppure «i bisogni in Maremma sono sempre più complessi – concludono – e necessitano di risposte rassicuranti. Auspichiamo che prevalga una logica di distribuzione dei livelli decisionali che risponda alle reali esigenze dei territori e che si abbia il coraggio di partire con modelli che devono favorire i territori con i bisogni di salute e non logiche di prossimità manageriali».
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