Gioco
Minions, draghi e altre meraviglie Orbetello sfila
Carnevale, sabato 23 gennaio 2016 il via ufficiale con il proclama del Re e le miss di Follonica come ospiti d’onore
ORBETELLO. Si apre ufficialmente oggi alle 16,30 il 47º Carnevaletto da Tre soldi di Orbetello. A quell’ora, a bordo di un tandem, Re Carnevale arriverà alle porte antiche della cittadina lagunare e, seguito dal corteo e dalla banda, attraverserà corso Italia fino ad arrivare in piazza Eroe dei due Mondi, dove dal palco leggerà il tradizionale proclama con cui si aprono i festeggiamenti. In piazza verranno presentate le quattro reginette alle quali si uniranno, ospiti speciali, le reginette del Carnevale di Follonica.
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Mentre gli organizzatori mettono a punto gli ultimi dettagli della manifestazione, nei capannoni si preparano i carri allegorici. Mancano poche ore alla sfilata di domani, la tensione inizia a salire e si lavora di gran lena per terminare le grandi opere di cartapesta tra ritocchi e rifiniture. Sono momenti importanti perché coronano un lungo lavoro iniziato a novembre e che avrà il suo clou quando i carri faranno il loro ingresso fra due ali di folla lungo il corso di Orbetello.
Entrare nel capannone di Neghelli (dove quest’anno hanno preso vita i carri dei rioni di Orbetello Scalo e Neghelli) è come tuffarsi nella fantasia: un bagno fra i colori, i movimenti e le creature fantastiche che hanno preso forma plasmate dalle mani sapienti dei carristi.
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Neghelli. “Il Drago, made in Neghelli”: è il carro del rione che ha fra i suoi carristi un vero maestro del Carnevale, Alberto Angione, definito da tutti un artista, artefice delle maschere più belle ammirate nel Carnevaletto orbetellano. Ormai i giochi sono fatti eppure c’è ancora la voglia di tenere nascoste le proprie creazioni. Angione ha dedicato al grande protagonista del carro, ispirato alla Cina, quattro mesi di lavoro: un grande drago che sovrasterà la reginetta in un tripudio di rosso e giallo. Il drago creato da Angione ha la testa e le zampe in vetroresina. La struttura interna è in ferro ricoperta poi da una rete, da bende gessate e poi ancora sopra una scultura fatta con la creta. Per realizzarlo sono stati necessari circa 600 metri di tondino di ferro, con dieci carristi per creare le altre strutture del carro e quaranta ragazze a terra adanimare la sfilata con balletti e coreografie. Un grande lavoro ma soprattutto un grande divertimento e una grande passione.
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Orbetello Scalo. “Alice nel paese delle Meraviglie”: la fantasia, i colori, il mondo fantastico non mancano in questo carro dedicato ai più piccini. Realizzato in polistirolo e cartapesta mira a far divertire soprattutto i bambini e tutti coloro che hanno amato il Bianconiglio, il Cappellaio Matto e la curiosa ragazzina piovuta in un mondo meraviglioso. Un centinaio le persone che animeranno il carro. A terra le coreografie di Martina Bernabini e lo spirito giocoso di Giuliano Baghini nei panni di uno dei personaggi della favola. Anche nel rione dello Scalo la voglia di divertirsi è padrona, i colori allegri fanno dimenticare le brutture della vita, almeno fra le mura del capannone e per tutto il tempo in cui il carro sfilerà.
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Fonteblanda. “I Minions”: sono il fenomeno del momento e sono stati scelti da Simone Conti e compagni come tema del loro secondo carro. Fonteblanda è tornata nel mondo del Carnevale nel 2015 dopo anni di assenza dalla manifestazione. Il lavoro dei circa dieci carristi (fra cui due donne) è stato tanto perché hanno dovuto ricominciare da zero. I ragazzi di Fonteblanda hanno costruito il loro carro sotto una tensostruttura ma hanno dato tutto quello che avevano per cercare di migliorarsi e coinvolgere i bambini. Minion Kevin e compagni saranno ovunque e coloreranno di giallo e celeste la via di Orbetello. Sessanta le maschere a terra che metteranno in scena un mini spettacolo ispirato al film. A Fonteblanda si è resistito al freddo e si è lavorato in condizioni precarie, ma la voglia dei carristi e il loro entusiasmo, come la loro voglia di migliorare i movimenti del carro, la lunghezza e la lavorazione della cartapesta sono contagiose.
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Albinia. “È l’ora del Carnevale”: questo il tema dei vincitori della scorsa edizione del Carnevaletto da Tre soldi. Un carro dedicato al Carnevale che ha preso spunto dal drappo ricevuto un anno fa in occasione della vittoria. I carristi della frazione hanno cercato di ottimizzare i costi usando le tecniche del Carnevale di Viareggio. La parte terminale del carro mostrerà ancora i fogli di giornale come avviene a Viareggio. Un grande giullare dominerà la scena. Molte le maschere ad accompagnare il carro. Curatissimi i particolari dei costumi tutti realizzati e rifiniti a mano. Cura maniacale e tanto divertimento anche per David Ricci e compagni, diventati ormai una grande famiglia.
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