Sicurezza
La miglior farina di castagne
Domani a Boccheggiano arriva il premio nazionale dei produttori
“La farina che vale un tesoro”. Questo lo slogan del concorso dedicato a quella di castagne con la premiazione della migliore prevista domenica a Boccheggiano. Un appuntamento che, per la prima volta, sarà di respiro nazionale. E che rappresenta il filo conduttore del lavoro che sta svolgendo l’associazione Valorizzazione castagna Alta Maremma.
A tirare le file di questa realtà un gruppo di piccoli proprietari riuniti nell’intento di far risorgere questa coltivazione minata dal cinipide, una malattia che negli ultimi anni ha inciso pesantemente sulla quantità del prodotto raccolto. Un settore purtroppo non sostenuto, come spiega sempre l’associazione, dai finanziamenti europei perché la dimensione dei coltivatori è troppo piccola per riuscire ad avere accesso a questi aiuti. «Nonostante le difficoltà - spiega l’associazione - le nostre cifre crescono e quest’anno abbiamo essicato 90 quintali di castagne in due seccatoi tradizionali e abbiamo un potenziale mercato di farina molto ampio che al momento non riusciamo a soddisfare».
La giornata di domani comincia alle 11 nel teatro comunale, con la riunione della commissione per la graduatoria finale delle farine. Alle 15 seguirà l’incontro con Claudio Cantini (Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree S. Paolina Follonica) e Patrizia Salusti (Università degli Studi di Siena del dipartimento di Scienze della vita) che presentano “Valorizzazione della castanicoltura dell’Alta Maremma. Il punto sulle ricerche già eseguite con uno sguardo verso il futuro”. L’introduzione è affidata a Mario Cancelli presidente dell' associazione Valorizzazione Alta Maremma. Alle 16 seguirà la pubblicazione della graduatoria e la premiazione della migliore farina di castagne da parte del sindaco del Comune di Montieri Nicola Verruzzi.
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