Il Tirreno

Grosseto

«L’Amiata è il bacino delle donazioni»

«Grande merito a chi decide, in maniera volontaria, gratuita, consapevole, informata e anonima, anche in momenti non certo facili, di recarsi nel centro trasfusionale dell'Ospedale di Castel del...

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«Grande merito a chi decide, in maniera volontaria, gratuita, consapevole, informata e anonima, anche in momenti non certo facili, di recarsi nel centro trasfusionale dell'Ospedale di Castel del Piano o negli altri della provincia di Grosseto, contribuendo a mantenere livelli accettabili della risorsa sangue e dei suoi prodotti».

Lo dice Carlo Sestini, presidente provinciale Avis, a proposito delle “lamentele” delle sezioni amiatine che si sentivano dimenticate: «Non esiste una trama ordita per emarginare o ignorare la nostra montagna che, anzi, deve essere tutelata, valorizzata ed esaltata. Sono due anni che complessivamente il territorio amiatino "regge il colpo" grazie alla gestione oculata delle otto sezioni avisine e al lavoro infaticabile e prezioso della dottoressa Bartolai e del suo staff che operano nel centro trasfusionale dell'Ospedale di Castel del Piano; un dato questo che giornalisticamente fa meno "notizia" rispetto alle situazioni marcatamente negative o marcatamente positive e di questo me ne rammarico e mi scuso per non averlo sottolineato in maniera più decisa nel corso della conferenza stampa di inizio anno». Anzi, il presidente aggiunte che sull’Amiata si dona oltre il 23% dell'intero plasma della provincia di Grosseto (nel 2014 era stato il 21%). «È il vero e proprio "bacino del plasma" della provincia di Grosseto».

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