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Federcuochi, nasce la delegazione Costa d’Argento

Federcuochi, nasce la delegazione Costa d’Argento

MONTE ARGENTARIO. I cuochi argentarini si riuniscono in una nuova associazione. Nasce la delegazione Costa d’Argento della Federcuochi Grosseto, nata per volontà di alcuni chef già iscritti alla...

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MONTE ARGENTARIO. I cuochi argentarini si riuniscono in una nuova associazione. Nasce la delegazione Costa d’Argento della Federcuochi Grosseto, nata per volontà di alcuni chef già iscritti alla federazione italiana. Un nuovo sodalizio che punta a indirizzare nella giusta direzione tutti i giovani che intendono intraprendere questa professione, ma non solo. Il direttivo è composto da Umberto Amato, Emiliano Lombardelli e Lorenzo Di Roberto, mentre il totale degli associati è già salito a 27 cuochi, tra i quali alcuni svolgono la professione sugli yacht. «Abbiamo stabilito un consiglio composto da tre persone per praticità - puntualizza Amato - ma non ci sarà un presidente, che formalmente è quello della Federcuochi Grosseto, ovvero Paolo Santi. Essendo io anche consigliere comunale delegato al turismo e al commercio, ho tutto l’interesse che questa nuova associazione collabori con l’amministrazione per snellire certi passaggi. Per esempio, vorremmo essere anche partner ufficiali per quanto riguarda iniziative come “Tutti a poppa” ed altre. Prima ci affidavamo ai ristoranti a chiamata, mentre adesso il comune avrà come interlocutore un ben specifico gruppo di persone, tutte professioniste del settore».

Nei programmi dell’associazione ci saranno anche corsi di formazione: questo sia per i neofiti che per chi già è attivo, con la possibilità di far arrivare qualche grande chef per insegnare delle nuove tecniche e menu ai cuochi del posto. «Avere alle spalle la federazione, l’unica riconosciuta a livello italiano, è un vantaggio - sottolinea Amato - Inoltre, abbiamo pensato di instaurare contatti con le scuole alberghiere della zona, che potranno avere così un soggetto ben specifico a cui rivolgersi per mandare i propri ragazzi a fare degli stage. Ci sono delle regole dettate dalla federazione per quanto riguarda gli insegnamenti agli stagisti. Partiremo poi con una serie di iniziative per farci conoscere, mentre potremo cercare di fare delle convenzioni tra gli associati e alcuni fornitori».

Andrea Capitani

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