La manifestazione
Multe a chi getta le gomme in terra
Maleducati dei chewing gum e delle cicche: dal 2 febbraio scattano le sanzioni
MONTE ARGENTARIO. Multe per chi getta per terra mozziconi e chewing gum. Dal 2 febbraio, stando al decreto legislativo sulla Green economy entrato in vigore dopo due anni di gestazione, i cittadini meno attenti saranno soggetti a contravvenzioni da 30 a 300 euro. L’articolo 40 punta a contrastare il fenomeno dell’abbandono nell’ambiente dei rifiuti di prodotti da fumo e di altri rifiuti di piccolissime dimensioni (scontrini, fazzolettini, gomme da masticare), prevedendo il divieto di abbandono al suolo, nelle acque e negli scarichi (e apposite sanzioni pecuniarie in caso di inosservanza) e prevede che i comuni installino nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo. E questa, all’Argentario, è una novità piuttosto sentita. Già nel 2008 l’allora neo eletto sindaco Arturo Cerulli fu al centro di una campagna mediatica per contrastare la brutta pratica di gettare per terra i chewing gum che, sommati l’uno all’altro, danno l’effetto di una strada sporca e disordinata. Il primo cittadino propose, desistendo poi nel suo intento, di abolire la vendita delle gomme da masticare nelle attività commerciali del promontorio. «Il problema - spiegò nel 2008 - è che qui, come in altre parti d’Italia, turisti e cittadini masticano le gomme americane e poi le buttano in terra o le appiccicano alle panchine. A Singapore è vietato vendere chewing-gum da vent’anni e nessuno si scandalizza».
Questo decreto quindi, a distanza di quasi otto anni, sembra cascare a fagiolo. «Appena divenni sindaco - dice ora Cerulli - denunciai questo problema, all’epoca fece sorridere. Mi fa piacere che, dopo qualche anno, questa cosa venga fuori rilanciata a livello nazionale. Mi rendo conto che sarà difficile fare le multe però auspico che, con le telecamere che ci sono e che verranno aggiunte, qualcuno verrà beccato. In ogni caso pensiamo che sia un grosso deterrente, basterà sanzionare due persone e gli altri ci penseranno a rifarlo. I raccoglitori per le cicche già ci sono , basta andare in piazza per rendersi conto che ci sono tanti cestini. La densità di robaccia in terra è troppo alta, la gente prende e butta la carta fuori dal cestino. Il problema è la mentalità».
Andrea Capitani
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