Il Tirreno

Grosseto

Lutto per la morte di Gusmano Pallini

Un'immagine di Gusmano Pallini
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Un'immagine di Gusmano Pallini

L'impegno sociale, l'attenzione verso gli altri: se n'è andata una colonna portante della Cia

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SCANSANO. Un sorriso contagioso, la battuta sempre pronta e una voglia di vivere smisurata, condita da una disponibilità verso il prossimo quasi imbarazzante, impossibile da non apprezzare.

La morte improvvisa, giovedì sera, di Gusmano Pallini, 48 anni, ha spiazzato tutti. Era appena tornato a Scansano, dove abitava, dalla sua Maura Magnolfi, da Venturina dove aveva partecipato a una riunione di lavoro e in pochi minuti è avvenuta la tragedia. «Vado a farmi una doccia e poi ceniamo», ha detto alla moglie. Ma quell’ultimo pasto Gusmano non se lo è potuto gustare: il suo cuore si è fermato all’improvviso, senza nessun preavviso.

Un infarto fulminante, di quelli che non lasciano scampo. Gusmano infatti non aveva dato nessun segno di sentirsi male nei giorni scorsi, nessun accenno che poteva far prevedere una crisi cardiaca, stava bene insomma. Forse era un pò sotto stress per i tanti impegni, ma nulla di particolare e a quanto pare non aveva in programma nessuna visita specialistica. E inutili purtroppo i soccorsi immediati: per lui non c’è stato nulla da fare, spirando poco dopo le 22.

Gusmano Pallini era di fatto una personalità, conosciuto praticamente in ogni angolo della provincia e non solo per il lavoro. Da sempre è stato uno sportivo: prima come giovane calciatore, attaccante di “fisico”, di quelli che quando scendevano in campo davano tutto, senza risparmiarsi, ma anche un appassionato e bravo giocatore di tennis. E poi molto attivo nell’ambito lavorativo e nel sociale, un innamorato vero della vita, ma anche del divertimento e dei lunghi viaggi anche in terre “inesplorate” e fuori dai classici tour organizzati. Uno di quelli insomma che andava oltre le apparenze, che non si fermava di fronte alle differenze culturali e ideologiche, con gli occhi che ti volevano vedere “dentro” e non solo in superficie.

Ieri mattina la notizia della sua scomparsa ha fatto il giro dei social in un baleno, trovando lo sconforto dei tanti amici e conoscenti e delle istituzioni. Gusmano Pallini lavorava alla Cia, e del mondo dell’agricoltura ne era una parte importante, sempre pronto a risolvere i tanti problemi di una categoria in affanno, specialmente negli ultimi tempi. Uno che affrontava di petto le problematiche. I suoi colleghi, che hanno postato una foto che li vede radunati tutti insieme come a scuola, sono rimasti attoniti, quasi increduli della sua scomparsa. E poi era anche membro del consiglio dell’acquedotto del Fiora in rappresentanza del Comune di Grosseto. Sulla pagina Facebook di Gusmano impossibile contare i tanti messaggi lasciati dagli amici nell’arco della giornata. Tutti con un semplice comune denominatore: la voglia di vivere e la semplicità che trasmetteva Gusmano, anche per chi lo aveva appena conosciuto o incrociato solo per un attimo.

Toccante il ricordo lasciato dal Roselle calcio, di cui Gusmano faceva parte come dirigente: «La notizia della tua morte ci ha lasciato attoniti, senza parole. Ci hai lasciato Gusmano, dirigente, uomo, amico dell’Ac Roselle. Non troviamo le parole che possano dissipare la tristezza senza diventare retoriche. Ciao». La salma è stata composta nella sala mortuaria a Scansano, ma non si terranno i funerali: il corpo sarà portato a Viterbo per essere cremato.

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