Iniziato lo scavo del canale Al lavoro chiatta e sub
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. E’ iniziato ieri mattina, come previsto, l’escavo della bocca del porto canale a Castiglione. L’altra settimana a lanciare l’allarme dell’insabbiamento era stato un...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. E’ iniziato ieri mattina, come previsto, l’escavo della bocca del porto canale a Castiglione.
L’altra settimana a lanciare l’allarme dell’insabbiamento era stato un pescatore, rimasto incagliato con il suo peschereccio proprio di fronte al Faro blù. L’amministrazione comunale ha così attivato le procedure d’urgenza per effettuare i lavori, con la capitaneria di porto che aveva fatto mettere una boa di segnalazione per evidenziare la bassa quantità d’acqua, circa un metro e mezzo. la criticità si è manifestata anche a causa delle forti mareggiate dello scorso 15 e 16 gennaio, con la sabbia che si è accumulata proprio all’imboccatura del canale, interessando tutta l’area di fronte ai due fari, quella già segnalata anche nei portolani. La durata dei lavori è prevista per 5 giorni, anche se, fin da domani, sabato, sarà possibile l’accesso al porto, con i pescherecci, ora riparati al porto di Punta Ala, che potranno rientrare in sicurezza.
L’escavo si articolerà su 5 giorni lavorativi, e sarà sviluppato a creare una fascia navigabile con una profondità non inferiore a 3,5 metri, e relativa movimentazione sabbia di circa 5000 metri cubi. In contemporanea, l’amministrazione comunale sta seguendo l’iter procedurale per la ricerca di finanziamenti straordinari per la realizzazione dei due progetti già inoltrati da tempo al Ministero delle Infrastrutture. L’idea infatti, è quella di realizzare un intervento di manutenzione straordinaria: il ripristino dei fondali grazie ai lavori di dragaggio e riqualificazione del porto, e uno concernente le strutture delle cataratte di Ponte Giorgini. Quest’ultimo si attuerà in due stralci funzionali: il primo riguardante la messa in sicurezza delle cataratte e il secondo relativo al ripristino della funzionalità della struttura per garantire il mantenimento della pulizia del porto.
I lavori alla bocca del porto permettono tuttavia il transito delle piccole barche da pesca e da diporto. La procedura dell’escavo è diversa da come veniva effettuata in passato con la vecchia “succhiona”. Adesso sulla chiatta c’è un compressore che risucchia la sabbia intercettata direttamente da un sommozzatore che lavora sottoacqua e che indirizza il tubo, che rimane sommerso e che si allunga verso la punta di Capezzolo, nei banchi di sabbia individuandoli. Un lavoro dunque mirato, invisibile da chi osserva dal molo, ma che realisticamente movimenta centinaia di metri cubi giornalieri, spostandoli nella zona indicata nel programma di lavoro. Una soluzione efficace che potrà risolvere in pochi giorni l’emergenza e ripristinare il traffico all’interno del porto canale.
(en.gio.)
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