Lutto
Un parcheggio tutto nuovo Taglio del nastro tra un mese
GROSSETO. L’area antistante la stazione ferroviaria comincia ad assumere un nuovo volto. Sono in fase di ultimazione, infatti, le opere di rifinitura del terminal bus e del parcheggio di scambio nell’...
GROSSETO. L’area antistante la stazione ferroviaria comincia ad assumere un nuovo volto. Sono in fase di ultimazione, infatti, le opere di rifinitura del terminal bus e del parcheggio di scambio nell’area dell’ex scalo merci.
«Entro un mese - dice soddisfatto l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Monaci - si potrà già utilizzare il parcheggio». L’intervento costituisce il secondo stralcio del più ampio progetto di riqualificazione di piazza Marconi e dell’ex scalo merci. Il primo stralcio, del valore di 650mila euro, era consistito nella sistemazione della viabilità proprio in piazza Marconi, con la realizzazione di una rotatoria in fondo a via Mameli. Poi erano partiti i lavori del secondo stralcio, un investimento da oltre un milione di euro per realizzare il nuovo terminal degli autobus e il parcheggio scambiatore per le auto. Le due aree - piazza Marconi e l’ex scalo merci - non sono più separate da un muro, che era ormai divenuto punto d’appoggio per senza fissa dimora, ma soprattutto ricettacolo di sporcizia e, all’occorrenza, toilette improvvisata a cielo aperto. Manca ancora il terzo lotto del progetto, quello che rivoluzionerà definitivamente la piazza della stazione. Si tratta di un investimento da 1,8 milioni di euro per il quale il Comune si sta già preparando a bandire la gara. I lavori potrebbero essere aggiudicati in primavera e i cantieri potrebbero essere aperti già prima dell’estate.
Il progetto prevede la realizzazione di piste ciclabili, spazi pedonali, arredi e una nuova pavimentazione. Al centro anche una fontana e, naturalmente, spazi verdi e piante. Nel terzo lotto è prevista anche la realizzazione di un sistema di pensiline che consentirà di collegare il parcheggio scambiatore, il terminal bus e la stazione ferroviaria per permettere ai viaggiatori di lasciare l'auto e andare a prendere l'autobus o il treno, e viceversa, camminando protetti dal sole e dalla pioggia. «Quest’area della città – ha detto Monaci – è sottoposta ad una imponente opera di recupero, da piazza della stazione alla riqualificazione della storica struttura dell’ex Garibaldi. Non era facile partire ma, alla fine ci siamo riusciti. Recuperare edifici di questa portata è un lavoro enorme ma lo stiamo facendo con la massima attenzione, dai bastioni delle Mura, passando per il Cassero, per la rinascita dell'antico giardino accanto alla Chiesa di San Francesco abbattendo quella parte di vecchio ospedale tecnicamente irrecuperabile perché aveva condizioni strutturali molto diverse allo stesso Garibaldi». (e.p.)
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