Sicurezza
Porta a porta ovunque ma solo tra un anno
Cambia il sistema di raccolta dei rifiuti in tutti i quartieri della città del golfo Dalla prossima settimana sarà applicato anche nella zona del centro
FOLLONICA. Tra 12 mesi la raccolta porta a porta sarà estesa a tutti i quartieri del golfo. Un anno: l’obiettivo che si è data l’amministrazione comunale, in accordo con Sei Toscana, è di riuscire entro gennaio 2017 a terminare il progetto di introdurre il porta a porta in tutta la città iniziato ben dieci anni fa. In tutti i quartieri follonichesi quindi, a quella data, si dovranno dividere puntualmente i rifiuti: Cassarello, Senzuno, zona industriale, Salciaina, Zona Nuova, Pratoranieri e la parte del Centro non interessata dall’avvio del porta a porta di settimana prossima.
Sette rioni su tredici, che ancora hanno i cassonetti ai lati della strada: il progetto è partito nel 2006 con una sperimentazione nella 167 Ovest, poi nel 2008 la differenziata è stata introdotta a Campi Alti, Corti Nuove, Capannino e San Luigi e un anno dopo si aggiunse anche la 167 Est. Una partenza significativa, con uno sforzo importante da parte dell’allora governo. Poi dal 2009 tutto si è bloccato, almeno fino a oggi: dopo sei anni il prossimo 25 gennaio l’area del Centro intorno a San Leopoldo inizierà ad applicare il porta a porta. Un piccolo passo, che apre però un periodo di grandi modifiche. «Entro gennaio 2017 chiuderemo il servizio allargandolo a tutta Follonica – spiega l'assessore all’Ambiente, Mirjam Giorgieri – In questi giorni Sei Toscana sta facendo un piano di azione che poi ci proporrà per le valutazioni del caso: dobbiamo infatti decidere come allargare la raccolta differenziata, dove cioè inserire il porta a porta, dove invece pensare a postazioni condominiali. Altro problema da risolvere sono le caratteristiche di due zone, Centro e Pratoranieri».
Il primo quartiere presenta delle problematiche relative al decoro: un esempio su tutti la Torre Azzurra, inserire il porta a porta porterebbe alla presenza di moltissimi sacchetti da ritirare, certo non esteticamente belli da vedere. «Abbiamo pensato allora di inserire dei raccoglitori con tessere: in pratica l’utente potrà conferire i rifiuti in base alle loro caratteristiche in appositi bidoni che si aprono solamente con la carta identificativa – continua Giorgieri – questa potrebbe essere una soluzione, anche se non sarebbe una suddivisione puntuale come quella del porta a porta però rappresenterebbe un passo avanti». Invece per Pratoranieri la questione riguarda la stagionalità, d’inverno i residenti del quartiere sono molti meno di quelli estivi, ma il costo del servizio per il Comune sarebbe lo stesso sia che ci fossero dieci sacchetti da prendere che tremila. Anche in questo caso l'ipotesi potrebbe essere quella di introdurre dei cassonetti con codice d’accesso.
«Chi abita in centro non potrà accedere ai bidoni di Pratoranieri, questo è chiaro – conclude Giorgieri – ci sono molti dettagli da mettere a punto: per esempio a Cassarello molto probabilmente la raccolta sarà condominiale e porta a porta, mista insomma. Dobbiamo organizzare bene il sistema di gestione, intanto lunedì partiremo con l’area di San Leopoldo».
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