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Infuriano le polemiche sul porto insabbiato

Infuriano le polemiche sul porto insabbiato

Le forze politiche di opposizione al Comune di Castiglione della Pescaia aprono il fuoco contro l’Azienda speciale e l’amministrazione Farnetani

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ci sono voluti cinque anni, ma sembra proprio che a Castiglione della Pescaia le forze politiche di opposizione, assopite in un lungo letargo, si siano risvegliate tutte d’un botto. A scatenare le polemiche: le condizioni del porto canale.

Ad aprire il fuoco l’associazione Castiglione in Movimento Meetup5stelle: «I nostri pescatori – scrivono in un comunicato - puntualmente da diversi anni si trovano ad affrontare questa incresciosa condizione. Non solo hanno subito e subiscono il disagio personale ed economico di dover ormeggiare al porto di Punta Ala, ma espongono i loro pescherecci al rischio di danneggiamento allorché si arrischino a rientrare. Le recenti vicissitudini del peschereccio Mare Blu, incagliatosi all’ingresso del porto, e i relativi articoli giornalistici, ci hanno fatto sapere che per contratto la “draga” è tenuta alla manutenzione del comparto portuale, e che l’amministrazione ha attivato la procedura d’urgenza al fine di programmare il necessario intervento di somma urgenza». E i Pentastellati sottolineano: «E’ veramente insostenibile ed incomprensibile l’inerzia avuta dall’amministrazione e dall’Azienda Speciale. Il problema non è sorto adesso, né per la prima volta a causa di mareggiate o di condizioni metereologiche avverse ed imprevedibili. I danni e disagi al comparto pesca sono stati creati dal mare magnum di un’amministrazione non attenta e non previdente. Un immobilismo insensato ed ingiustificabile che ha recato danno e disagi ad una categoria produttiva importante per l’economia del Paese e che ha messo a rischio la serenità e la stabilità economica della nostra gente. Il sindaco Farnetani si contraddice, perché se da un lato afferma che “per la necessaria manutenzione del canale serve una macchina diversa dall’attuale”, dall’altro sostiene che la precedente amministrazione abbia mal speso i soldi pubblici per l’acquisto di un mezzo non adeguato, e con altissimi costi di manutenzione, ponendo così in cattiva luce l’operato della sua amministrazione. Sarebbe stato meglio allora se avesse messo subito in vendita il mezzo, e provveduto a sostituirlo con un altro idoneo, con l’assunzione di personale tecnico specializzato nell’uso».

E anche Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, per mano di Gaia De Gregori, aggiunge: «Un anno e mezzo fa mi occupai personalmente di reperire tutte le testimonianze utili per un‘eventuale risoluzione dei problemi del porto. Noi siamo pronti, se il sindaco ce lo chiederà, di renderci utili ad una definitiva risoluzione, in modo da evitare la straordinarietà degli eventi piuttosto plausibili».

E poi anche il Movimento civico per Castiglione a firma di Pier Paolo Rossi, porta il proprio contributo facendo delle domande: «Strano che la draga sia ancora nella disponibilità dell’amministrazione. A marzo 2015 il direttore generale dell’Azienda Speciale approvava il decreto per l’avviso pubblico di alienazione della draga e veniva stabilito di aggiudicare provvisoriamente la “succhiona”; e la ditta aggiudicatrice avrebbe altresì dovuto impegnarsi a fare i ripristini delle condizioni di navigabilità e sicurezza del porto canale. Perché non è stato fatto? E’ stato annullato il decreto di aggiudicazione? Dov’è ora la draga? E se è stata assegnata, per quanto?»

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