Sicurezza
Gli argentarini vogliono la tassa turismo
Alcuni residenti sollecitano l’introduzione dell’imposta di soggiorno: «Per pagare meno tributi noi». Ma Cerulli risponde no
MONTE ARGENTARIO. Una volta tanto sono i cittadini a chiedere che venga istituita una tassa: parliamo di quella di soggiorno (a tirarla fuori sono i turisti); a Monte Argentario non è prevista, ma c’è chi la chiede. Il sindaco era stato chiaro: «Non riteniamo giusto prevederla – aveva detto nel 2012 Arturo Cerulli – Non determina un beneficio preponderante per il nostro bilancio, vista l’esiguità di alberghi sul territorio argentarino».
Il pensiero del sindaco non è cambiato. Si parlava, in quel caso, dell’inserimento della tassa di soggiorno nel vicino comune di Orbetello, mentre per il Promontorio Cerulli era stato categorico. La questione torna oggi d’attualità con la domanda di alcuni cittadini sulla pagina Facebook gestita dal sindaco “Argentario: dire, fare, partecipare” sul perché non venga attuata questa opzione finanziaria anche a Monte Argentario. «Sarebbe un buon introito per il Comune – scrive qualcuno – e forse grazie ad essa potremmo pagare meno tasse noi. Ormai c’è ovunque, dai quattro euro di Milano a piccoli comuni dove si paga 80 centesimi. Per un euro non si tirerebbe indietro nessuno e, basta fare due calcoli, sarebbe un bel gruzzolo che ogni anno entrerebbe nelle casse comunali». «Di tasse ne paghiamo troppe – scrive un altro cittadino – ma, siccome Monte Argentario è uno dei posti più belli d’Italia, la tassa di soggiorno si dovrebbe pagare».
Non tutti sono però d’accordo: qualcuno sostiene che «la tassa viene sostituita dai parcheggi a pagamento e dagli altri servizi all’interno del territorio». Il sindaco Cerulli comunque non cambia opinione: «Di tasse ne paghiamo e ne facciamo pagare troppe» commenta ribadendo il suo secco no.
Nel comune lagunare oltre alle strutture alberghiere sono presenti anche numerosi campeggi e agriturismi: all’Argentario sono assai meno. Ad Orbetello gli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno, nel 2014, ammontano a circa 400.000 euro con l’esponente del centrodestra orbetellano Andrea Casamenti che nei giorni scorsi si è espresso negativamente sull’Amministrazione Paffetti per la sua introduzione e per averla «utilizzata per coprire i buchi di bilancio»; a Grosseto Cna e Confesercenti hanno attaccato alcuni mesi fa il Comune per i 400.000 euro arrivati dalla tassa di soggiorno: «Sono serviti per lavori pubblici, impiego sbagliato» hanno motivato. Insomma, sulla tassa di soggiorno ci sono sempre stati pareri contrastanti ma, per ora, a Monte Argentario non verrà introdotta.
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