Il dolore
Va all’asta l’hotel Demo’s
Fu il quartier generale della vicenda Concordia. Tre milioni e mezzo la base
ISOLA DEL GIGLIO. Va all’asta lo storico hotel Demo’s dell’Isola del Giglio. Era salito agli onori della cronaca subito dopo il naufragio della Concordia: era diventato il quartier generale dal quale partivano tutte le disposizioni per il recupero della nave naufragata. Dalle stanze dell’hotel – che ha sede a Giglio Porto – i tecnici programmavano tutte le operazioni che avrebbero condotto al rigalleggiamento della nave fino alla sua partenza verso il porto di Genova. Si tratta dunque di un luogo in cui si sono vissute molte delle vicende della storia della Concordia. Ora si aspetterà che qualcuno faccia un’offerta perché si riaprano i battenti e si ospitino turisti che visiteranno l’Isola del Giglio.
All’asta anche il bar. Le offerte in busta chiusa dovranno essere presentate entro l’8 marzo 2016 alle 12.30. Il giorno seguente si potrebbe conoscere il nome del nuovo proprietario del Demo’s, che ha tre stelle. Ad andare all’asta sarà non solo lo storico albergo ma anche il bar Demino. Tra i proprietari della struttura – era la fine degli Anni Ottanta – si ricorda anche l’attuale sindaco dell’isola, Sergio Ortelli. Ortelli e i suoi soci rimisero in piedi una vecchia gloria dell’isola che rimaneva aperta anche in inverno con buoni fatturati. Poi Ortelli lasciò e la vita dell’albergo proseguì.
Tutti i dettagli. Il Demo’s è un edificio di sei piani con trenta camere, un bar, un ristorante, una spiaggia attrezzata e il bar Demino. La base d’asta è di tre milioni e 400.000 euro. Previsto un rialzo minimo di 170.000 euro. Questi gli elementi dell’offerta, incluso il rischio che l’asta possa andare deserta. La crisi economica, infatti, potrebbe frenare le offerte.
L’investimento. Chi compra dovrebbe probabilmente impiegarci altri denari oltre a quelli dell’acquisto, anche perchè pare che la struttura abbia bisogno di ristrutturazione: con la vicenda della Concordia è del resto stato un po’ “snaturato”.
Fiato sospeso. La vicenda dell’asta e del rischio che possano non esserci acquirenti preoccupa non poco il primo cittadino gigliese. Le strutture alberghiere sono poche sull’isola e l’assenza di un albergo di pregio (come quello che sta andando all’asta) potrebbe avere delle ripercussioni sull’immagine dell’offerta dell’isola e quindi sul turismo. Ortelli ha definito «concluso» il “ciclo della Concordia” pochi giorni fa, in occasione delle celebrazioni del quarto anniversario dal naufragio. Il primo cittadino, dopo la partenza della nave dall’isola ha sempre auspicato un ritorno alla normalità: fatta di un turismo, di persone che vanno al Giglio perchè amano l’isola anche e soprattutto senza la Concordia. Quello fra Giglio e Concordia sembra però un binomio ormai indissolubile. Il sindaco cerca di rompere questa catena, ma è come il ritornello di una canzone.
Bocca amara. Quella della vendita all’asta del Demo’s «è un nuovo colpo assestato dalla nave all’economia dell’isola» dice il sindaco. C’è amarezza nelle parole del sindaco perché un pezzo di isola, una struttura che ha ospitato nel tempo migliaia di persone ora giace sulla riva del sul mare gigliese con porte e finestre chiuse: in attesa di investitori che sappiano cogliere l’occasione che si presenta acquistando un pezzo-simbolo dell’isola del Giglio, della sua storia vissuta. Ulteriori informazioni sull’asta e sull’immobile possono essere acquisite alla cancelleria del tribunale di Grosseto.
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