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l’omicidio di castel del piano

Nessuna comunità per Orlando

Nessuna comunità per Orlando

Oggi l’udienza per la scarcerazione, ma l’uomo non ha soldi

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CASTEL DEL PIANO. Oggi è il giorno dell’udienza al tribunale del riesame di Firenze per Claudio Orlando, il quarantasettenne accusato di aver ucciso a bastonate suo zio, Antonio Tucci, a Castel del Piano. L’avvocato Maria Pia Di Maio ha chiesto che l’uomo venga messo ai domiciliari o che comunque gli venga applicata una misura cautelare alternativa al carcere. Una richiesta difficilissima da soddisfare per i giudici fiorentini. Orlando non ha una casa dove vivere e nemmeno una famiglia disposta ad accoglierlo. «Ho provato a sentire se qualche comunità fosse disponibile ad accettarlo - spiega l’avocato - ma il problema è che sono tutte a pagamento o riservate ai tossicodipendenti. Orlando non ha un lavoro e nemmeno soldi e non è un tossicodipendente». La stortura, nel sistema italiano, è questa. «Non ha una famiglia che possa farsi carico di questa spesa - aggiunge l’avvocato - quindi per ottenere la scarcerazione ci vorrà un miracolo».

Un miracolo che probabilmente non si manifesterà nell’aula di un tribunale.

Claudio Orlando è rinchiuso nel carcere di Velletri dopo essere stato arrestato dai carabinieri. Dopo l’omicidio dello zio, nella sua casa affacciata sul Piazzone di Castel del Piano l’uomo era infatti tornato a Roma.

I carabinieri avevano seguito tutti i suoi spostamenti e qualche giorno dopo l’omicidio, Orlando fu arrestato.

«Non ha nemmeno gli abiti pesanti per passare l’inverno in carcere - continua l’avvocato - e campa grazie agli aiuti dei volontari. Quella del mio cliente è una condizione davvero difficile, ma che non riusciamo a risolvere. Il problema poi è che non abbiamo trovato alcuna comunità disponibile per accoglierlo».

L’avvocato ha contattato anche alcuni enti religiosi per cercare di trovare una soluzione ma non ha trovato alcuna disponibilità senza il pagamento di una retta. Ora la parola passa ai giudici del tribunale di sorveglianza di Firenze.

Francesca Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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