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Da Baglioni ai gala per sultani Il volo solo andata di Pablo

Da Baglioni ai gala per sultani Il volo solo andata di Pablo

GROSSETO. Pablo Nofri, grossetano (nato a Siena nel 1973, in foto), abita a Dubai da anni. Ormai ha scelto di vivere là e ha poca voglia di tornare in Italia, a Grosseto o altrove. Nella metropoli...

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GROSSETO. Pablo Nofri, grossetano (nato a Siena nel 1973, in foto), abita a Dubai da anni. Ormai ha scelto di vivere là e ha poca voglia di tornare in Italia, a Grosseto o altrove. Nella metropoli degli Emirati, Pablo ha fondato un’azienda e dà lavoro a dieci dipendenti. Anche per lui gli Emirati sono arrivati al culmine di anni di complesse esperienze in Italia. È là che ha “capitalizzato” il tutto mettendolo a frutto.

«Sono arrivato qua nel 2000 - racconta lui - Vivo e gravito nel mondo dello spettacolo da sempre». Audio, luci. Pablo è un tecnico altamente specializzato che, nel suo Paese d’origine, ha operato a strettissimo contatto con celebrità della musica e dello spettacolo. Mica da subito. «All’inizio lavoricchiavo nel mondo dell’audio, in principio con una ditta grossetana. Facevo il tecnico». Come è successo a tutti, all’inizio anche lui ha dovuto farsi le ossa. E passo dopo passo, l’esperienza si è consolidata. «Negli anni sono diventato bravino, nel ‘92 ho lavorato con Claudio Baglioni». Accordava chitarre in “Assieme oltre il concerto”. «Claudio è un amicone», spiega. Nel ’93 mi invitò nella sua villa ad Ansedonia a partecipare alla preproduzione del disco “Io sono qui”. Insomma, ho partecipato attivamente alla registrazione del disco». Sempre in quell’anno Pablo ha virato: si è messo a lavorare nel mondo delle luci. Nel ‘96 ha iniziato con impianti luce per un notissimo gruppo milanese, i Casino Royale. Poi per i Csi e per i Litfiba. Verso la fine degli anni ‘90 Nofri ha lavorato come tecnico per alcuni locali maremmani. Finché è arrivata una richiesta da Abu Dhabi. «Vuoi lavorare qua? Mi chiamarono per fare uno spettacolo per Zayed bin Sultan Al Nahyan, che fu presidente degli Emirati. «Vai e vieni, nel 2002 mi sono trasferito qua a Dubai in pianta stabile». Tornare in Italia? «Parecchie cose dovrebbero cambiare». (el. gi.)

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