Il Tirreno

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principina a mare

«Uniti per salvare l’ecosistema»

Il Comitato Ultima chiamata lancia un appello alle associazioni

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PRINCIPINA A MARE. Il Comitato spontaneo Ultima Chiamata di Principina a Mare fa appello alle associazioni ambientaliste affinché vi sia coesione e si promuovano insieme iniziative a tutela di Principina a mare.

Il comitato cita una serie di interventi e posizioni: quello di fine dicembre scritto da Legambiente e Italia Nostra sui problemi della funzionalità idrica del bacino dell’Ombrone; il progetto partecipativo avviato a Castiglione della Pescaia col nome di “Pineta bene comune”, approvato dalla Regione e promosso dal Gruppo Salviamo la Pineta (con Wwf, Italia Nostra Grosseto, Centro Studi Ecologici Appenninici, Ufficio Aree Protette della Provincia, Gruppo Ornitologico grossetano, Coordinamento Gruppi Ecologisti, Pro loco di Marina/Principina). Il Comitato cita anche «la risposta del presidente della Regione Enrico Rossi a una lettera del nostro Comitato nella quale ha annunciato che i consorzi di Bonifica stanno già elaborando i nuovi piani di classificazione che permetteranno già nel 2016 (speriamo) l’estensione delle manutenzioni». Il Comitato spontaneo chiede «alle associazioni citate, in quanto a conoscenza dei problemi relativi alla stessa sopravvivenza della frazione di Principina a Mare, una serie di iniziative in collaborazione con le istituzioni preposte. Basta ricordarsi dell’incredibile alluvione del 25 agosto che ha subito la costa, degli enterococchi e colibatteri e dei gravi danni all’ecosistema, alla salute umana, alle casse del Comune e all’economia turistica del territorio. Il Comitato è aperto a tutte le soluzioni che possano assicurare, nell’arco di un ragionevole lasso di tempo, la rinascita di questa zona concordando con il Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud per i tagli della vegetazione ormai deperita, perché non si ripetano nuovi e dannosi eventi. Se la Regione Toscana, i Comuni, le Asl, i Consorzi di Bonifica e le associazioni fossero davvero impegnate a salvaguardare la natura dovrebbero elaborare progetti mirati ed esecutivi affinché l’ecosistema nel tratto che inizia dal parco della Maremma, passando per Principina fino a Marina e Castiglione possa rinascere insieme a una bonifica seria del bacino dell’Ombrone e di tutti i suoi affluenti come Arbia, Orcia, Merse e Trasubbie. Sarà bene rimboccarsi le maniche e dare corso immediato ai lavori, visto che il presidente Rossi ha confermato, nel prossimo piano regionale, ben 40 milioni di euro per questi interventi. “L’ultima estate, a Principina a Mare, si sono arrabbiate anche le cicale”: una frase spiritosa ma che esprime una drammatica situazione per uomo, flora e fauna».

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