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Grosseto

LA NOVITÀ

Giardino all’ex ospedale Le ruspe sono al lavoro

di Francesca Ferri
Le ruspe al lavoro (foto Bf)
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Le ruspe al lavoro (foto Bf)

Grosseto, aperto il cantiere che trasformerà l’area in uno spazio pubblico L’assessore: «Intervento pronto per marzo 2016, poi passiamo all’illuminazione»

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GROSSETO. Da orto a sede dell’ospedale, da luogo abbandonato a giardino pubblico. Come annunciato prima di Natale, finite le feste si lavora. Anzi, si iniziano i lavori per sistemare il triangolo di terra tra l’università, il convento di San Francesco e via Saffi, luogo nato come orto del convento, poi occupato da un’ala dell’ex ospedale e, negli ultimi anni, caduto in stato di abbandono.

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L’edificio, ormai irrecuperabile, è stato abbattuto alla fine dell’estate e al suo posto il Comune di Grosseto ha deciso di farci un giardino pubblico, abbracciando il suggerimento di due architetti, Stefano Sassi e Stefano Sagina, che proprio dalle pagine del Tirreno avevano lanciato l’idea. Il progetto è stato elaborato dall’architetta Annalisa Camarri e dall’ingegner Luca Vecchieschi del Comune.

Ieri una ruspa si è messa all’opera, mentre su via Saffi sono stati provvisoriamente tolti due stalli per far posto al cantiere.

Lo spazio misura circa 3.000 metri quadrati e il giardino in via di realizzazione è – nei piani del Comune – una soluzione provvisoria. L’amministrazione cittadina ha infatti intenzione di organizzare un concorso di idee – che ha tempi più lunghi di realizzazione – per definire quale sarà la destinazione definitiva dell’area.

Come detto, questo spazio già in passato era usato per coltivare piante e arbusti, un hortus conclusus usato dai frati per avere a portata di mano le piante medicinali necessarie a curare i malati. Gli architetti Sassi e Sagina sono andati a spulciare l’antica cartografia settecentesca del colonnello Warren che, già dalla metà del Diciottesimo secolo, attesta la presenza in quest’area di un orto.

«È un piccolo intervento ma che permette di riqualificare quest’area e recuperarne la memoria», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Monaci. «Verrà stesa la breccia – prosegue l’assessore – e verranno messe delle piante che non hanno bisogno di acqua».

I lavori dovrebbero durare poche settimane. «Per marzo l’intervento dovrebbe essere finito – spiega Monaci – Poi ci occuperemo anche dell’altro progetto relativo a quest’area e a tutte le Mura, cioè l’illuminazione».

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