Sicurezza
Orbetello, Tre soldi e quattro reginette
Erica, Gioia, Chiara e Tullia si sfideranno da domenica 31 gennaio
ORBETELLO. Manca meno di una settimana e il Carnevaletto da Tre soldi di Orbetello prenderà il via con le sfilate. Un assaggio di Carnevale si è però già avuto sabato sera alla discoteca New Line di Orbetello Scalo dove sono state presentate le reginette dei quattro carri allegorici.
Erica Navoni rappresenterà il carro di Neghelli che sarà dedicato alla Cina; Gioia Picchianti, quello di Orbetello Scalo dedicato ad Alice nel paese delle Meraviglie; Chiara Venturini troneggerà sul carro di Albinia dedicato al Carnevale; Tullia Molinari sarà la reginetta del carro di Fonteblanda dedicato ai Minions.
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Erica, Gioia, Chiara e Tullia sono tutte giovanissime, fiere e orgogliose di rappresentare al meglio i loro rioni e si sfideranno, ognuna sui rispettivi carri, per cercare di vincere il titolo di reginetta detenuto da Alessia Itri. Il re Carnevale arriva in laguna sabato, e domenica sarà la volta delle sfilate in corso Italia.
Intanto nei capannoni si lavora alacremente per portare a termine i carri, le maschere e i balletti che accompagneranno i carri. Carri che, come ha detto il presidente del comitato del Carnevaletto, Paolo Giacomelli, sono degni di competere con quelli di Viareggio.
Al lavoro anche i vincitori dell’ultima edizione, i carristi di Albinia. Ieri era domenica ma erano tutti al lavoro sfidando il freddo, consapevoli che il tempo rimasto è poco e l’opera importante. Albinia cerca di fare il bis ma, al di là della speranza, sta lavorando perché fare il carro è diventata una vera passione. Il gruppo è diventato una vera famiglia. Nel capannone della Conserve Italia, dove i carristi lavorano, mescolato all’odore di Vinavil si respira tanta allegria e tanta voglia di fare. Non si sente il freddo, non si sente la fatica. C’è solo la volontà di lavorare e divertirsi e far divertire coloro che verranno a vedere le sfilate.
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Nel laboratorio dove si preparano le maschere una ragazza dipinge un costume. All’opera anche il creatore dei costumi, un vero artista, Bruno Lelli. Lui vestirà la reginetta senza nemmeno una cucitura. L’abito sarà solo tenuto su dagli spilli. Pezzi di stoffa che prendono la forma di un abito senza che nessuno prenda in mano ago e filo. I costumi sono tutti fatti a mano curando con dovizia ogni particolare.
“È l’ora del Carnevale”, questo il tema del carro. «Volevamo fare un carro sul tempo, poi abbiamo visto il palio che abbiamo vinto l’anno scorso e abbiamo deciso di unire le due cose – dice Davide Ricci, capo carro – il tempo e il Carnevale». Il lavoro è stato tanto. «Quest’anno – prosegue – abbiamo usato una tecnica tipica del Carnevale di Viareggio, usiamo la creta, lo stampo in gesso, dieci strati di carta di giornale e via, il carro prende forma». Costruire un carro, anno dopo anno, vuol dire anche perfezionarsi. Nel ventre del carro, un quadro elettrico e tutto ciò che dà vita ai personaggi: 31 fra sopra e sotto il carro, 20 maschere libere, 12 bambini sopra il pianale più 20 carristi. Una grande famiglia per una grande passione.
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