Gioco
La presunta bomba era una grossa boa. A Scarlino e Follonica si tira il fiato
Dopo il sopralluogo degli artificieri, mistero svelato: ciò che si credeva un grosso residuato bellico ritrovato sul tratto di litorale al confine tra i due comuni è un mega galleggiante di sbarramento
SCARLINO. Fiato sospeso per tutta la mattina di lunedì 18 gennaio 2016 sul litorale di Scarlino e di Follonica, ma alla fine si scopre che la presunta bomba ritrovata sulla spiaggia al confine tra i due comuni altro non è che una grossa boa. A dirlo, sono gli artificieri arrivati in Maremma direttamente da La Spezia.
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"Galleggiante di sbarramento" è il termine corretto - lo riferisce il sindaco di Scarlino Marcello Stella - per definire quel grosso ammasso ferroso ritrovato sulla battigia e che aveva fatto supporre che si trattasse di un ordigno bellico.
Sembrava davvero un ordigno quello rinvenuto nei giorni scorsi sulla spiaggia di Scarlino. Si pensava ad una bomba, appunto. E per questo nella mattina di lunedì 18 gennaio è dovuto intervenire un nucelo speciale di artificieri liguri, dalla Spezia. Il presunto residuato si trovava in spiaggia fra la colonia del Cif e la Polveriera.
Dopo i necessari rilievi e un'attenta ispezione, il responso arriva intorno alle 13: la bomba è una boa. Molto grossa, ma una boa. Nessun pericolo, dunque, non c'è necessità di disinnescarla. Per il cessato allarme, però, si è comunque reso necessario l'arrivo nel Golfo di Follonica degli artificieri della Marina Militare,
«È molto grossa ed era tutta incrostata - riferisce il sindaco Stella dopo l'aggiornamento del nucleo degli artificieri - Gli artificieri hanno lavorato con attenzione, ma fortunatamente non si tratta di una bomba. È un galleggiante di sbarramento in ferro, verrà dunque smaltito come rifiuto ferroso, siamo in attesa che ci dicano con quale procedure farlo. Meglio così».
Meglio così, dice il sindaco. E non c'è dubbio. Se si fosse trattato di un ordigno, una eventuale operazione di "brillamento", come si dice in gergo, avrebbe reso nescessario evacuare la zona. E, soprattutto, per Follonica, sarebbe stato un problema.
Scongiurato il pericolo, è stato dunque tolto il presidio di sicurezza che aveva isolato l'area, la boa è stata liberata dalla sabbia ed è stata spostata in una zona più sicura, in attesa della rimozione definitiva e dello smaltimento che avverrà nella giornata di lunedì 18 gennaio ore e a cura del comune di Scarlino.
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