Il Tirreno

Grosseto

Amiata finalmente bianca, ma ancora non si scia

di Fiora Bonelli
Amiata finalmente bianca, ma ancora non si scia

Termometro a meno 10 gradi, attivi tutti i cannoni per l’innevamento artificiale. Impossibile per ora aprire gli impianti: servono altri giorni di freddo intenso

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CASTEL DEL PIANO. Con il cielo pulito e una tramontana leggera che porta il termometro sotto lo zero, sul Monte Amiata si continua a sparare neve artificiale. Ormai è deciso e si prova a mettere in funzione per lo meno i campi scuola delle Macinaie e della vetta. In attesa della neve che pare, per lo meno la settimana prossima, non dovrebbe cadere, secondo le previsioni.

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Il grande freddo sta per arrivare e, dunque, la situazione continuerebbe ad essere ottimale per vedere in funzione cannoni e giraffe. Le temperature nella parte alta della montagna sono infatti già adesso polari con la minima che in Vetta ha toccato e superato i meno 10 gradi. Il cielo ieri è stato sereno con un sole splendente e l’umidità è bassissima. Condizioni favorevoli per continuare a sparare.

Tutti i cannoni sono attivi nei poli Vetta e Macinaie e sono in campo ed in fase di ulteriore attivazione anche i cannoni ad alta pressione sulla pista Crocicchio. In zona Macinaie si sta sparando sulle piste Jolly e parte finale della Direttissima e dell’Asso di Fiori. In zona Vetta i cannoni sono accesi sulla pista Vetta. L’obiettivo è sfruttare al massimo queste condizioni ottimali per produrre il maggior quantitativo di neve possibile per l’apertura almeno dei campi scuola.

L’effetto è bellissimo anche solo per vedere i cannoni in funzione in questa montagna speciale che dipinta di bianco diventa ancora più magica.

La stagione per adesso è stata senza neve ma se fornisse temperature come quelle attuali potrebbe favorire la produzione di neve artificiale in quantità sufficiente per contentare gli appassionati di sci.

Si spara da tre giorni e nella notte e nella mattina di domenica si è continuato. Le temperature, a cominciare dai 1200 metri, oscillano fra lo zero nelle ore più calde e i meno quattro gradi, con un’umidità pressoché assente, per cui l’acqua dei cannoni riesce a fare al meglio il suo lavoro. In vetta sono fra i meno 7 e meno 10 gradi. I cumuli di neve stanno crescendo in attesa di essere sparsi sulle piste e battuti. Gli operatori attendono con ansia il via libera agli impianti, per lo meno a cominciare dalle due discese delle Macinaie e della Vetta, frequentatissime anche da bambini e principianti.

Ma quando apriranno davvero gli impianti? È la domanda che tutti si pongono e alla quale, al momento, una risposta certa non c’è. C’è solo da sperare che la temperatura continui ad essere bassa. Quanto agli operatori, il lavoro va rapidamente avanti, anche se è assai laborioso coprire delle discese dove non c’è che erba e nemmeno un sottile strato di neve. Ma a chi lavora ormai da giorni per raggiungere l’obiettivo apertura non importa. Bisogna concludere l’opera nel minor tempo possibile.

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