Il Tirreno

Grosseto

Una piazza per ricordare il primo medico condotto

di Paola Villani
Una piazza per ricordare il primo medico condotto

Follonica, dieci anni fa moriva a 93 anni Giorgio Menoni, l’amato “dottore” Un gruppo di cittadini chiede al sindaco di intitolargli un luogo della città

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FOLLONICA. Sono passati dieci anni esatti dalla scomparsa di Giorgio Menoni, storico medico di Follonica: un gruppo di follonichesi chiede a gran voce che gli venga intitolata una strada. A fine gennaio 2006, alla veneranda età di 93 anni, morì il primo medico condotto di Follonica, l’unico fino agli Anni Cinquanta a curare i follonichesi.

Nonostante sia stato una personaggio importante per la storia cittadina nessun esponente del governo locale ha pensato nell’ultimo decennio a ricordarlo dedicandogli una strada o una piazza.

Nato a Giuncarico il 23 maggio del 1912, figlio di un medico che praticò a Follonica nei primi decenni del Novecento, da bambino nel Golfo trascorreva le vacanze estive insieme ai tre fratelli, due bimbe e un maschietto.

Dopo la laurea in medicina e chirurgia con specializzazione in pediatria, fu chiamato in guerra per assistere i feriti: nel 1943 poi si trasferì definitivamente a Follonica, dove per molti anni fu l’unico medico condotto: e lavorava anche per il Comune come ufficiale sanitario.

Pronto a partire con la sua moto o in bicicletta ad ogni chiamata dei suoi pazienti, il dottore era una figura sempre presente nella vita dei follonichesi: aiutava chi era in difficoltà portando cibo quando ce n’era bisogno, non solo cure mediche. Era una persona di cuore, rimasta nella memoria dei follonichese, anche in quella di chi non lo ha conosciuto personalmente ma ne ha sentito parlare dai nonni o dai genitori. Si sposò ma non ebbe figli, poi negli anni Cinquanta altri medici arrivarono nella città del Golfo e nel 1991 Menoni smise di lavorare, andò in pensione, lasciando spazio ai giovani colleghi.

Molti sono stati i riconoscimenti ricevuti dal professionista: una medaglia d’oro dal sindaco Ovidio Angeluccetti, la nomina a Cavaliere della Repubblica, l’assegnazione de “Il Cancello D’Oro”, riconoscimento della Proloco ai follonichesi che hanno compiuto azioni meritevoli da encomiare. Dagli anni Cinquanta agli Anni Settanta fu anche presidente del comitato locale della Croce Rossa, incarnando appieno tutti gli ideali dell’associazione: alleviare i dolori delle persone, regalare un sorriso a chi ne ha bisogno.

È stata una vita al servizio degli altri la sua. E proprio per questo, perché ancora nessuno ha pensato a dedicargli una strada o una piazza? «Per molti di noi, oramai anziani, il ricordo del “dottor” Menoni è qualcosa di speciale – racconta un gruppo di follonichesi – Ci rammarichiamo che non si sia ancora celebrata la sua memoria: con una cerimonia e l’ intitolazione di una via o una piazza». La richiesta ora passa sulla scrivania del sindaco Andrea Benini e dei suoi assessori.

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