Sicurezza
Progetto sicurezza da 40.000 euro con le telecamere
ARCIDOSSO. Il sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini, ha presentato ufficialmente il progetto sicurezza, alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, del gruppo Amici...
ARCIDOSSO. Il sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini, ha presentato ufficialmente il progetto sicurezza, alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, del gruppo Amici dell’Amiata, degli amministratori di maggioranza e di opposizione. Pochissimi, invece, i cittadini, nonostante l’importanza del progetto peraltro auspicato e invocato da più parti, nonostante l’incidenza dei furti e di qualche vandalismo che ha molto colpito l’opinione pubblica e nonostante sollecitati a partecipare dal primo cittadino.
Un progetto importante, del costo di 40.000 euro di cui sta per essere avviata la prima tranche di 29.000 euro. La gara, già espletata, se l’è aggiudicata la ditta locale di Flavio Mazzini che nel corso dell’incontro ha illustrato il progetto e risposto alle domande del pubblico. Un’operazione ritenuta fondamentale dalla comunità tutta e di cui Marini ha intercettato i bisogni, sostenuto dall’associazione Amici dell’Amiata che per la videosorveglianza in tutti i paesi amiatini hanno aperto un vero e proprio pressing.
E a proposito dell’associazione, il sindaco ha commentato che «è molto importante il lavoro di associazioni e comitati che pongono e tengono alta l’attenzione su certe problematiche, e che non si devono, però, sostituire a chi fa di mestiere le cose trattate. Ma questo non è il caso degli Amici dell’Amiata», sono le parole di Marini. Il quale, poi, partendo dall’illustrazione della situazione che l’Amiata sta vivendo sulla sicurezza (che «non è però peggiore rispetto a molte realtà assai più problematiche della nostra»), ha affermato di essere convinto dell’importanza della videosorveglianza «che non risolverà tutti i problemi ma che potrà fare da deterrente».
Il sindaco, poi, e di seguito Flavio Mazzini che si è occupato di dare sostanza al progetto e che lo sta realizzando, hanno spiegato la dislocazione delle telecamere e il funzionamento delle stesse: «Il primo presidio - hanno detto - sarà posizionato alla rotonda di ingresso, al birillo, dove ci saranno tre o quattro telecamere. Poi i luoghi molto frequentati del Parco del Pero, del parco Tennis e Piazza Donatori del sangue. Il secondo step del progetto, invece, vedrà l’istallazione delle telecamere in via Risorgimento, presso gli impianti sportivi e il palazzetto, all’asilo nido, attorno alle chiese di San Niccolò, San Leonardo, l’Incoronata e la pieve di Lamula».
Mazzini ha puntualizzato che «le telecamere disposte per Arcidosso, sono ultima generazione. Sarà montato il sistema di ricezione - ha detto - sulla torre del Castello aldobrandesco dove saranno posizionate quattro antenne mimetizzate che riceveranno i segnali da tutte le telecamere, addirittura godendo di un particolare modo per ricaricare energia elettrica. Il monitoraggio sarà dunque in continuum mentre la stanza di elaborazione dati sarà in Comune con personale addestrato per poter leggerli. Ci saranno cartelli che avvertono della videosorveglianza e i dati saranno conservati per sette giorni, come per legge».
Dalla sala è arrivata la richiesta per Marini di non dimenticarsi delle frazioni e di tenere molto monitorati i centri storici. Il sindaco ha assicurato che dopo il primo step che sarà concluso entro il 2016, di anno in anno si procederà a creare un reticolato in cui saranno comprese pure le frazioni.
(f.b.)
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