La manifestazione
Peep Pizzetti, valzer di prezzi con sconto finale
Grosseto, nonostante il salasso si paga meno di quanto stabilì la commissione
GROSSETO. Inutile dirlo: la disparità tra le indennità di esproprio applicate ai quattro diversi proprietari – Guglielmini, Pallini, società Magistelma, Cavalli – del terreno su cui sorge il Peep Pizzetti balza subito agli occhi.
È vero che l’area è grande, oltre 130.000 metri quadrati, e che terreni diversi hanno diverso valore. Ed è vero che gli atti notarili di cessione dei terreni sono stati fatti a cavallo della sentenza della Corte costituzionale che nel 2007 ha rivoluzionato il valore dei terreni espropriati per fini sociali, agganciandolo al prezzo di mercato (e non più al valore agrario).
Queste variabili hanno portato a un quadro molto variegato di indennità da pagare, ma che cela un dato positivo per le famiglie che oggi si trovano a pagare il megaconguaglio.
I Pallini, che avevano 17.306 metri quadrati, li hanno ceduti a maggio 2008, cioè dopo la sentenza della Corte costituzionale. Questo ha permesso loro di ottenere un’indennità in linea con quella calcolata dalla commissione provinciale espropri (che aveva stabilito un prezzo di 173 euro al metro quadrato). Tolto il 25% previsto dalla legge, hanno ottenuto 142,72 euro al metro quadrato, per un totale di circa 2,5 milioni di euro.
Sempre in linea con la stima della commissione espropri è il prezzo strappato dalla società Magistelma, che si è vista valutare il suo piccolo fazzoletto di terreno (98 metri quadrati) 223,29 euro al metro quadrato, per un totale di 21.882. L’atto di cessione è di ottobre 2008.
Le sorelle Cavalli, proprietarie della fetta più grossa di terreno (quasi 67.000 metri quadrati), c’hanno messo otto anni per ottenere un’indennità pari al prezzo di mercato, dopo una durissima battaglia legale e con dolorosi strascichi per le famiglie. Oltre agli 8,6 milioni già incassati, ne avranno altri 6,9.
Alla fine sono i Guglielmini (proprietari di 48.500 metri quadrati) ad aver avuto la peggio, con 90,15 euro al metro quadrato. In questo modo, però, il Comune è riuscito a ottenere complessivamente un prezzo definitivo per tutta l’area (costata in totale 22,77 milioni di euro) di 171,51 euro al metro quadrato, al di sotto dunque di quanto a suo tempo calcolato dalla commissione espropri, cioè 173 euro.
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