Italia
Preusto conflitto di interessi: "Il Comune dev’essere commissariato"
Grosseto, dopo il parere legale sulle cariche del consigliere pd Biliotti, il presidente Angelini della commissione Controllo manda le carte al prefetto
GROSSETO. Il caso Biliotti fa tremare il Municipio grossetano. A otto giorni di distanza dall’emissione del parere legale sul presunto conflitto di interessi del consigliere comunale e presidente della commissione “Bilancio e attività produttive” Saimo Biliotti (segretario comunale del Pd), il consigliere di FdI-An Pier Francesco Angelini, avvocato e presidente della commissione “Controllo e garanzia”, ha inviato alla Prefettura di Grosseto la richiesta di scioglimento e commissariamento del Comune «per violazione reiterata della legge e nullità del Ru e delle deliberazioni sul Peep».
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L’annuncio è comparso ieri mattina nella bacheca Facebook di Angelini. «Ho avuto molte difficoltà ad avere il parere legale che l’ufficio legale del Comune ha protocollato l’8 gennaio», spiega Angelini. «Praticamente l’ho saputo prima dai giornali che dal Comune. Ad ogni modo, il parere legale non fa esplicitamente il nome di Biliotti, ma indica dei casi in giurisprudenza pressoché uguali al suo e in particolare una sentenza del 2014 del Consiglio di Stato che ha dichiarato nulle le deliberazioni di un consigliere comunale, presidente della Commissione consiliare che aveva istruito il dibattito circa un piano di lottizzazione di cui era progettista. Insomma, ci sono dei precedenti».
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Biliotti è finito all’indice per essere a capo di una ditta edile che ha costruito al Peep Pizzetti. Lui stesso aveva riconosciuto di avere un conflitto di interessi quando il consiglio comunale si è trovato a votare la delibera per il riconoscimento del debito fuori bilancio da 7,2 milioni di euro per il maxiconguaglio dell’area, uscendo dall’aula durante la votazione.
Il gesto, però, ha aperto una voragine: un consigliere costruttore edile può presiedere una commissione sull’urbanistica e partecipare alle votazioni in consiglio comunale su questa materia? La domanda l’ha posta in prima istanza una collega di partito di Biliotti, la consigliera Stefania Laurenti (sulla quale pesa una richiesta di espulsione dall’unione comunale del Pd proprio per aver sollevato la domanda), che – durante una seduta della Commissione garanzia e controllo – ha chiesto un parere legale al Comune di Grosseto. Il parere, come noto, non dà una risposta chiara e non cita mai Biliotti, ma fornisce un elenco di norme in materia e casi simili trattati in giurisprudenza. Norme e casi che, secondo Angelini, proverebbero che Biliotti ha un conflitto di interessi a occuparsi di urbanistica e del Peep Pizzetti.
«A questo punto – dice Angelini – sarà la Prefettura a decidere. Io, da parte mia, chiedo il commissariamento del Comune da qui alle prossime elezioni: anche solo il Regolamento urbanistico, a mio avviso, è nullo. Essendo stato votato da un consigliere comunale con conflitto di interessi, chiunque potrebbe far causa al Comune e chiedere i danni».
Ma non è l’unica richiesta di Angelini. «A mio avviso Biliotti dovrebbe comunque fare un passo indietro», dice Angelini, condividendo la richiesta di dimissioni che nei giorni scorsi ha avanzato anche un altro consigliere comunale d’opposizione, Massimo Felicioni (Grosseto oggi).
Al momento, nessun commento da parte del diretto interessato.
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