Gioco
Caldana, la strada fai-da-te diventa un caso politico
Incontro ad alta tensione tra Gavorrano Bene Comune e il Mutuo Soccorso Melillo: «Per fare lavori servono permessi». Bindi: «È stata una buona azione»
GAVORRANO. È stata una riunione concitata quella che si è tenuta venerdì sera al frantoio Maiani, in cui si sono contrapposti gli esponenti di Gavorrano Bene Comune e l’associazione Mutuo Soccorso di Caldana.
La vicenda è nota: Bene Comune sarebbe intervenuto per dei lavori svolti nel paese di Caldana richiedendo un accesso agli atti, così da verificarne i permessi. L’associazione Mutuo Soccorso avrebbe infatti costruito una strada, una sorta di tracciato, aperta al traffico per collegare via Fiume al parcheggio sottostante la chiesa e avrebbe fatto degli interventi di imbiancatura e restauro all’interno della scuola. Opere fatte «per il bene della comunità», come è stato ripetuto durante la seduta.
Insomma, una questione semplice si è trasformata in un caso politico difficile da strigare. Da una parte Bene Comune ha rivendicato la segretezza della sua azione: «Fare una richiesta di accesso agli atti – dice Antonio Melillo di Gavorrano Bene Comune – è un dovere degli assessori –Non c’è nulla di strano. È grave piuttosto che la notizia sia trapelata fuori dal Comune». «La richiesta di accesso agli atti – continua Melillo – ha però fatto emergere che non è stato rilasciato alcun permesso da parte del Comune che ha lasciato agire i cittadini nella più totale illegalità. Cosa sarebbe successo se si fosse verificato un incidente in quel tratto di strada? E se un domani un calcinaccio cadesse in testa ad un bambino mentre è a scuola? Prima di fare dei lavori si devono chiedere i permessi e il fatto che non siano stati prodotti è una responsabilità grave per tutti».
Dall’altro lato l’associazione Mutuo Soccorso ha rivendicato la bontà della sua azione: «Siamo intervenuti sul tracciato e nella scuola – ribatte Paolo Bindi, presidente del Mutuo Soccorso – perché Caldana è abbandonata a se stessa e se non ci pensiamo noi non ci pensa nessuno. Queste azioni intraprese da Bene Comune vogliono andare contro la maggioranza e non servono se non a danneggiare la comunità». «Quel percorso che abbiamo tracciato – aggiunge Bindi – è fondamentale per chi abita in quella zona, in passato chi veniva trasportato in ambulanza doveva fermarsi a centinaia di metri di distanza».
Alla discussione è intervenuto anche Mauro Giusti, ex sindaco di Gavorrano, portando la sua esperienza: «Questa strada doveva essere fatta tanti anni fa – dice l’ex vicesindaco – Se i mezzi finanziari ci sono, come sembra, allora c’è il modo per farla bene. Non si può prendere una ruspa e fare una strada: prima si deve presentare un progetto che deve essere approvato. Solo dopo l’approvazione il Mutuo Soccorso può realizzate l’opera. Anche se quello è un terreno privato, non ci si può fare una strada trafficata».
Durante l’incontro ci sono stati momento di tensione. ma la riunione si è conclusa con un pugno di mosche: una soluzione per il momento non sembra essere stata trovata né tantomeno una riconciliazione tra le parti.
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