Il dolore
Via Roma, la protesta dei commercianti
Parte la petizione contro l’ipotesi di togliere 20 posti auto. «Un progetto così fatto ci penalizza»
PORTO SANTO STEFANO. Cinquanta commercianti uniti per cambiare il progetto. I lavori in via Roma, partiti lunedì scorso, non vanno giù ai titolari delle attività nel centro commerciale naturale del rione Valle.
Troppi, secondo loro, i venti posti auto che saranno rimossi per lasciar spazio a marciapiedi più larghi e nuovo arredo urbano che prevede cestini, panchine e illuminazione a led. Dopo una riunione giovedì sera, il Ccn del Valle ha organizzato una petizione cui hanno già aderito i cinquanta negozi di via Roma, via Baschieri e via Marconi, mentre i cittadini potranno trovare i moduli per le firme all’interno di essi. «Con questa petizione - spiega il presidente del Ccn Italo Loffredo - vogliamo comunicare all’amministrazione la necessità di un dialogo per rivedere il progetto prima che diventi definitivo. I commercianti del Valle, riuniti nel Ccn, hanno avuto un ruolo importantissimo al fianco dell’amministrazione nella vicenda grazie all’ottenimento di un contributo per sistemare i marciapiedi di via Roma, presentando alla Regione, ente erogante il contributo di 120 mila euro, un progetto che prevedeva il rifacimento delle strutture pedonali, mantenendo però le attuali dimensioni e gli stessi posti auto. Siamo rammaricati per questa repentina e inaspettata interruzione del rapporto tra l’amministrazione e il Ccn, con la consapevolezza che tutto ciò porterà a un progetto non gradito e deleterio per le attività commerciali e per chi in via Roma vive. Ci pare irresponsabile togliere ben 20 posti auto in una zona a così alta densità abitativa e commerciale, considerando che la vita di un negozio in via Roma si basa su una sosta auto volta essenzialmente all’acquisto breve, e che la mancanza di questi posti auto si trasformerebbe nella perdita di centinaia di soste e clienti. Così l’amministrazione otterrà solo lo scopo di veder chiudere alcune attività di via Roma e la conseguente migrazione della clientela verso altre zone commerciali, magari fuori dal territorio comunale».
I commercianti chiedono a sindaco e giunta «di tenere in considerazione quanto detto e mantenere l’attuale dimensione dei marciapiedi, riqualificando la viabilità pedonale togliendo i pali dell’illuminazione e le piante di aranci amari che impediscono un comodo camminare, creano sporcizia quando i frutti cadono e formano un wc a cielo aperto per gli animali; di mantenere i 40 posti auto anche con le dovute restrizioni per i posti auto della farmacia, del carico-scarico e dei posti per i portatori di handicap».
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